E-commerce ancora in aumento, piace soprattutto agli uomini over 65

Secondo l’ultima indagine Ipsos per Webloyality sono in aumento gli uomini over 65 che fanno acquisti tramite l’e-commerce.

L’e-commerce sta avendo sempre più successo, soprattutto grazie alla diffusione dei pagamenti elettronici. E oggi infatti è semplice confrontare le carte di pagamento elettronico Mastercard con quelle Visa, ad esempio, per trovare un prodotto adatto ai nostri acquisti sul web.

Una recente indagine di Ipsos per Webloyalty, società specializzata in programmi di sconti e nella generazione di reddito con commercio online, si è concentrata sulle abitudini di acquisto via web con l’e-commerce. Il focus della ricerca è stato scoprire il profilo tipo di chi è solito utilizzare la propria Mastercard o di qualunque altro tipo di circuito per fare acquisti.

Si sono ricercati il genere, l’età e perfino l’appartenenza regionale. Dalle percentuali è emerso che i “grossi acquirenti”, cioè chi ha fatto almeno 4 acquisti sul web negli ultimi sei mesi, si confermano gli adulti tra 25 e 34 anni e i giovani tra i 18 e i 24 (79,6%). Tra gli over 65 si registra invece un boom di transazioni tramite carta elettronica prepagata o carta di credito, con un significativo 68,4% degli intervistati che ha dichiarato di aver fatto 4 acquisti online nell’ultimo semestre.

Il country manager di Ipsos Loyalty, Marco Salamon, ha commentato così questi dati: “Possiamo affermare che l’e-commerce sta rivoluzionando la figura del “responsabile acquisti” in famiglia, che tradizionalmente vedeva le donne incaricate degli acquisti per la casa e la famiglia e gli uomini acquirenti responsabili dei beni durevoli”.

Ma quali sono gli ambiti in cui si compra di più on-line? Viaggi, soprattutto, e tecnologia, due settori in cui gli uomini di casa sono sempre molto coinvolti, dato che si tratta di spese a volte molto elevate. Fare la spesa on line invece sembra in Italia ancora un pensiero molto remoto.

Ecco le parole di Alexandre Cotigny, Direttore Generale Sud Europa di Webloyalty: “In Francia le aziende che offrono la spesa da supermercato online sono in perdita, è un modello di business completamente diverso da quello a cui sono abituati. Nei market è il cliente che fa tutto: si reca sul posto, cerca e sceglie i prodotti, li mette sul bancone e in molte casi, oggi, si batte lo scontrino. Con la spesa online è l’opposto: ci vuole personale, camion, ed è la merce che va dal consumatore, un consumatore che non ama pagare spese di consegna perché non le considera un costo che gli restituisce tempo e spese di benzina e fatica, ma solo un costo aggiuntivo”.

Ma perché ci si rivolge sempre più spesso a internet per i propri acquisti? Secondo Cotigny, tra i moventi principali c’è la comodità, ma si è ormai radicata la convinzione che sul web si possono trovare prezzi migliori. La ricerca di Ipsos lo conferma: tra le motivazioni che spingono a scegliere un sito per lo shopping online la prima volta il prezzo è al primo posto (nel 45,2% dei casi), seguito dalla comodità rispetto al negozio tradizionale (35,8% in Italia).

Offrire un prezzo molto competitivo, secondo Cotigny, è fondamentale per il commercio in generale, ma particolarmente per quello elettronico. Questo mercato, infatti, mette a confronto centinaia di concorrenti tutti ugualmente e facilmente raggiungibili tramite una semplice ricerca, e inoltre non sono molti gli strumenti per fidelizzare il cliente. Gli sconti sono diventati uno di questi strumenti, e sembra non perdere mail il suo appeal.

 

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