Ecco il nuovo paniere, secondo l'Eurispes

Fuori gli alberghi e le discoteche, molto più peso alla spesa di tutti i giorni e a quella per la casa, affitto in testa. Questi gli elementi fondamentali del nuovo paniere messo a punto dall'Eurispes, che ha realizzato il misuratore dei prezzi in alternativa a quello ufficiale dell'Istituto di statistica (Istat), identificando una famiglia di riferimento in una coppia relativamente giovane con due figli.

In questa nucleo familiare non c'è spazio per l'acquisto di beni di lusso e il budget mensile consente raramente anche di andare a cena fuori o a teatro. Gran parte dello stipendio, infatti, se ne va in spese per gli alimentari (il cui peso sul totale è del 27% contro il 16% del paniere ufficiale Istat) e per l'affitto (27% contro il 9% che l'Istituto di statistica riserva al capitolo abitazione).

Dallo studio effettuato, prendendo a esame dieci diversi contesti territoriali per fornire un quadro il più completo possibile (da Roma a Torino, da San Benedetto del Tronto, a Noci, in provincia di Bari), emerge che la spesa mensile media delle famiglie italiane è pari a 3.044 euro. Un reddito che non viene raggiunto da nessuna delle quattro coppie-tipo, diversamente assortite, considerate dall' Eurispes. E se le famiglie italiane, dice il rapporto, riescono a sbarcare il lunario è spesso grazie all'aiuto dei nonni o a delle rendite esterne .

Nel nuovo paniere sono cambiati soprattutto i meccanismi che ordinano e raggruppano le voci: si è data maggiore importanza quindi a quelle che sono le esigenze della famiglia e la logica con la quale si costruisce il bilancio familiare.

La famiglia Eurispes differisce così da quella Istat perché, pur considerando dei valori medi nella distribuzione delle famiglie giovani e delle famiglie con quattro componenti, essa ha un reddito molto inferiore al reddito medio italiano pro capite, sul quale si basa il paniere Istat che tiene invece conto del reddito complessivo disponibile di tutte le famiglie italiane.
Ma c'è anche un'altra differenza sostanziale tra i due misuratori: il ruolo delle spese per la casa. L'ipotesi elaborata dall'Eurispes prevede che la famiglia-tipo (che non rappresenta il dato medio della famiglia italiana, ma che è comunque molto vicino alla realtà di un gran numero di coppie giovani) paghi l'affitto o un mutuo. Mentre il paniere Istat è costruito sulla media fra coloro che abitano una casa in proprietà e coloro che vivono in affitto.

Secondo il presidente dell'Eurispes, Gian Maria Fara, l'unico modo per far ripartire i consumi e quindi l'economia è di aumentare i salari, rimpolpando le buste paga di almeno il 6-7%, dal momento che – continua – è la prima volta in 50 anni che i ceti medi non crescono più e la mobilità sociale è totalmente bloccata.
Inoltre, in relazione alla querelle con l'Istat, Fara ha ricordato che la responsabilità del carovita non è dei media, tesi sostenuta dall'Istituto di statistica.

In risposta l'Istat ricordando che, per quanto riguarda l'attuale indice dei prezzi al consumo “c'è già massima chiarezza sulle metodologie”, si dichiara comunque pronto a rivedere il paniere sul costo della vita. Inoltre l'Istituto ha annunciato che “sta facendo rilevazioni, esperimenti per vedere se è possibile costruire indici appositi per pensionati e famiglie a basso reddito”.

Ecco i capitoli dei due panieri Eurispes e Istat con i relativi pesi

Eurispes Istat

Alimentari 27,14% Alimentari 16,29%
Abbigliamento 10,56% Bevande alcol-tabacchi 2,63%
Guardaroba 0,41% Abbigliamento 9,97%
Casa: affitto e spese 27,17% Abitazione 9,32%
Beni durevoli-semidur. casa 3,91% Mobili, articoli casa 10,60%
Igiene pers.-pulizia casa 3,22% Servizi sanitari-salute 7,10%
Spese salute e sanitari 3,94% Trasporti 13,42%
Trasporti 8,70% Comunicazioni 3,27%
Scuola 0,86% Ricreazione 8,70%
Attività bimbi-giocattoli 4,29% Istruzione 1,05%
Vacanze 3,31% Albergo-ristorante-bar 10,38%
Svaghi e diporto 6,49% Altri beni e servizi 7,27%

Fonte:http://www.miaeconomia.it< /FONT>

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