ECCO LE LEGGI NEL RESTO DEL MONDO

Molti Paesi, nel mondo, hanno varato normative che regolano le unioni tra persone dello stesso sesso o, comunque, le unioni di fatto. Di seguito un elenco delle legislazioni vigenti in materia di unioni di fatto.



FRANCIA: ha adottato nel 1999, con il Pacs (patto civile di solidarietà), una soluzione che accomuna coppie dello stesso sesso e coppie di fatto. Il Pacs è un contratto, registrato nel luogo di residenza comune, che può riguardare anche coppie di amici. Coloro che aderiscono al Pacs fanno la dichiarazione dei redditi in comune, beneficiano di uno sconto sulla tassa di successione, del diritto di subentrare nell'affitto del domicilio comune, di avere congedi per lutti o incidenti al partner e della previdenza sociale estesa.

GERMANIA: La convivenza in Germania vale come il matrimonio (quasi) solo nel caso dei figli: se il maschio riconosce la paternità, i genitori si accordano sul nome, che può essere quello del padre, della madre o di ambedue. Anche dal punto di vista dell' eredità funziona come per le famiglie regolari (eredità possibile per i figli, ma non per la madre). Il tribunale in caso di separazione riconosce gli alimenti per i figli (ma non per il partner, dal quale ci si separa). E' possibile comunque stipulare altri accordi prima di andare a convivere. Attraverso autorizzazioni scritte, le coppie conviventi possono regolare molti aspetti della vita in comune, ma non l' eredità. La convivenza (lebensgemeinschaft) non è comunque equiparata al matrimonio e non dà alcun vantaggio fiscale: ognuno viene tassato per sé. Alcune assicurazioni possono essere stipulate in comune, ma non quelle sulla vita.

AUSTRIA - Le coppie di fatto in Austria godono per legge di una certa garanzia legale, che non le pone però sullo stesso livello delle coppie eterosessuali unite da vincolo matrimoniale. Rientrano nel concetto di coppia di fatto solo quei partner uniti da legami sessuali, eterosessuali e non (sono escluse cioé le convivenze fra parenti o amici, come pure le comuni). In caso di copertura della legge i partner delle coppie di fatto beneficiano di alcune tutele, come ad esempio, se uno dei due non lavora ma sbriga i lavori domestici in casa, ha diritto a usufruire dell'assicurazione malattie dell'altro.

GRAN BRETAGNA - Le partnership civili nel Regno Unito sono state introdotte con una legge del 2004, entrata in vigore a fine 2005, per dare gli stessi diritti civili e responsabilità delle coppie sposate alle unioni dello stesso sesso. I 'partner civili' hanno gli stessi diritti sulla proprietà delle coppie eterosessuali sposate civilmente, le stesse esenzioni fiscali e a loro si applicano le stesse leggi sulle eredità. Anche sulla patria potestà dei figli godono degli stessi diritti, mentre hanno le stesse responsabilità per il mantenimento del partner e dei figli di quest'ultimo; sono altresì beneficiari delle polizze assicurative sulla vita. Le partnership civili si possono dissolvere con una procedura simile al divorzio.

SPAGNA - Le coppie di fatto in Spagna sono in attesa di una legge che regoli la materia a livello nazionale, anche se diverse Comunità autonome (regioni) hanno dettato norme sia per le coppie di fatto eterosessuali che omosessuali. C'é già reversibilità nel quadro della nuova legge sulle pensioni anche se questa non è ancora attiva in attesa del regolamento di attuazione. Il diritto alla reversibilità prevede un periodo di convivenza di due anni. La legge sulle coppie di fatto, secondo le proposte della sinistra, dovrebbe equiparare completamente tali unioni ai matrimoni. Attualmente sono le comunità a regolare la materia attraverso un registro apposito. Quella di Madrid ha regolato la materia che consente di iscriversi a quelle coppie che convivono da almeno 12 mesi in modo aperto e pubblico e almeno uno dei due sia residente nella regione. Possono esser riconosciuti grazie all& apos;iscrizione alcuni diritti riferentesi a adozioni, affitti, riproduzione assistita ma le unioni di fatto non sono equiparate ai matrimoni e non hanno gli stessi diritti, a cominciare da quelli ereditari.

BRASILE – E' riconosciuta come entità famigliare la convivenza “durevole, pubblica e continua” di un uomo e una donna. Prima della riforma del codice civile del 2003 ci volevano cinque anni di convivenza riconosciuta perché il legame fosse riconosciuto come tale. Ora, invece, una persona può richiedere il riconoscimento del rapporto paramatrimoniale in ogni momento, a patto che ne dia prova. Dopo 15 giorni che si è provata la volontà di convivere come coniugi, tramite documenti, tramite dichiarazioni scritte, o testimoni, le due persone sono trattate come sposi a tutti gli effetti. Sono vietati patti che possano ridurre o eliminare i diritti delle due parti. I beni mobili o immobili acquistati da uno o da ambo i conviventi, sono considerati frutto del lavoro e della collaborazione comune, e pertanto sono di proprietà di entrambi in parti uguali.

STATI UNITI – Negli Usa vi sono circa sei milioni di coppie non sposate (un decimo sono partner dello stesso sesso). I diritti delle coppie non sposate variano da Stato a Stato, ma in linea generale i partner non sposati devono sopperire con accordi legali privati ad una serie di svantaggi legislativi rispetto alle coppie legalmente sposate. In caso di morte il partner sopravvissuto non ha automaticamente diritto ai beni (un problema frequente è quello dell'acquisto congiunto di una casa). Analoghi problemi esistono per il controllo nella vita quotidiana del patrimonio comune della coppia non sposata. Un handicap legislativo della coppia non sposata emerge in modo drammatico in caso di importanti decisione mediche (a volte di vita o morte) da prendere quando uno dei partner si ammala gravemente: le autorità ospedaliere possono trattare come un estraneo il partner convivente. Anche in questo caso molte coppie non maritate ricorrono ad accordi legali interni che prevedono queste circostanze.

fonte Ansa

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