Ecco le nuove tariffe Telecom

Si avvia a conclusione la lunga trattativa sulla manovra tariffaria di Telecom Italia che prevede, per il momento, variazioni di prezzo solo per la telefonia locale. Infatti, dopo le pressioni esercitate nei giorni scorsi dalle associazioni dei consumatori è stata eliminata la parte più controversa, relativa alle modifiche sulle telefonate da apparecchio fisso a mobile.


La storia è nota. Dopo la proposta di aumento dei listini preannunciata da Telecom Italia, i Consumatori sono insorti per protestare contro le tariffe fisso-mobile, poi congelate.
In particolare le associazioni avevano previsto un aggravio per le famiglie di 7/8 euro l'anno, causato dal ritocco sulle chiamate locali inferiori ai 3 minuti.
Ma dopo l'incontro della scorsa settimana, che ha visto protagonisti l'operatore telefonico, l'Autorità per le Telecomunicazioni (Tlc), consumatori e sindacati, si è scelta la strada del compromesso: si sono evitati i rincari per le famiglie.

Ora quindi la decisione finale spetta all'Autorità che, in mattinata, si riunirà per dare o meno il via libera alla manovra. Ad esito positivo da domenica 23 gennaio entreranno in vigore le nuove tariffe.

In particolare, è previsto un aumento dello scatto alla risposta da 6,2 a 7,87 centesimi di euro. Nello stesso tempo, scendono i prezzi per un minuto di conversazione: da 1,90 centesimi a 1,43 centesimi per la fascia intera (in sostanza nei giorni feriali fino alle 18,30) e da 1,09 a 0,82 centesimi in fascia ridotta (vale a dire la sera dei giorni feriali, il sabato e la domenica).
Va comunque ricordato che Telecom, nonostante abbia rimodulato la proposta per venire incontro alle indicazioni dell'Autorità, è comunque autorizzata per legge a fare variazioni a patto che la bolletta media degli italiani risulti invariata.

Secondo l'Intesa le nuove tariffe, che riguardano per il momento soltanto la telefonia locale, non sono svantaggiose solo per le telefonate di durata superiore ai tre minuti. I Consumatori infatti hanno precisato che per comprendere l'impatto che il nuovo listino avrà sugli utenti è necessario conoscere anche la durata media delle conversazioni.
Per questo l'Autorità ha fornito anche le cifre ufficiali: la durata media delle conversazioni vocali è di 3,6 minuti per le famiglie (quindi fuori dalla soglia d'allarme), mentre la durata per l'utenza affari è di 2,3 minuti. Quanto al traffico online, la durata media è di 20,6 minuti per le famiglie e di 11,1 minuti per gli uffici.

La manovra pertanto – osservano i vertici dell'Intesa dei consumatori – dovrebbe incidere soprattutto sulle utenze affari, offrendo facilitazioni per il traffico online, con le famiglie che per il momento non risultano penalizzate.

Fonte:Miaeconomia

Condividi questo articolo