Ecolabel: pubblicati i criteri per detersivi per lavastoviglie e per bucato

Per ottenere il marchio ecolabel (il marchio europeo volontario di qualità ecologica rappresentato da un fiore) i detersivi per lavastoviglie e per bucato dovranno rispettare nuovi criteri. Dopo aver riesaminato i criteri di assegnazione, con due distinte decisioni l'Ue ha individuato una serie di parametri (validi per quattro anni) per “tener conto degli sviluppi tecnologici”. Fra l'altro dal riesame l'UE ha modificare la definizione del gruppo di prodotti “detersivi per lavastoviglie” e quella di prodotti “detersivi per bucato”.

Adesso il gruppo di prodotti “detersivi per lavastoviglie” comprende i detersivi per lavastoviglie e i prodotti brillantanti (in polvere, liquidi o sotto altra forma), destinati a essere commercializzati e utilizzati esclusivamente nelle lavastoviglie automatiche per uso domestico e nelle lavastoviglie automatiche per uso professionale le cui dimensioni e modalità di impiego siano simili a quelle delle lavastoviglie per uso domestico.

Mentre il gruppo di prodotti «detersivi per bucato» comprende: i detersivi per bucato e gli smacchiatori pretrattanti (in polvere, liquidi o sotto altra forma) per il lavaggio di tessuti, destinati a essere utilizzati principalmente nelle lavatrici per uso domestico, senza tuttavia escluderne l'uso nelle lavanderie automatiche e nelle lavanderie comuni. E gli smacchiatori pretrattanti comprendono quelli usati per trattare direttamente le macchie sui tessuti, prima del lavaggio a macchina, ma non comprendono gli smacchiatori dosati nella lavatrice né gli smacchiatori destinati a usi diversi dal pretrattamento. Inoltre, questo gruppo di prodotti non comprende i prodotti già dosati presentati sotto forma di supporti come foglietti, panni o altri materiali, né ausili di lavaggio usati senza successivo lavaggio come gli smacchiatori per tappeti e tappezzerie.

Ecco dunque che per ottenere il marchio di qualità ecologica le categorie di prodotti dovranno rispettare i parametri volti a promuovere prodotti che esercitano un impatto contenuto sugli ecosistemi acquatici, che contengono un quantitativo limitato di sostanze pericolose e il cui rendimento sia stato sottoposto a prova e a verifica. Criteri che mirano inoltre a ridurre il consumo energetico del lavaggio, il consumo di materia e la produzione di rifiuti oltre che la loro gestione.

L'ecolabel, ha anche un'ulteriore funzione che è quella di fornire ai consumatori informazioni e indicazioni precise e scientificamente accertate sui prodotti. Per esempio l'etichetta facoltativa dei detersivi per bucato deve presentare una casella di testo relativa all'impatto ridotto sugli ecosistemi acquatici, sull'uso limitato di sostanze pericolose e il rendimento del lavaggio verificato.

Eleonora Santucci

greenreport.it

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