Ecolife, Il consumatore sostenibile: puntata dedicata ai Gas e alla filiera corta

Le nostre scelte alimentari sono determinati per la nostra salute e per la nostra nutrizione. Ma anche per l’ambiente. Basti pensare all’impatto in termini di inquinamento atmosferico dell’acquisto di prodotti che vengono da lontano: l´importazione di prodotti agricoli in Italia produce 13,35 milioni di tonnellate di CO2 eq l´anno e rappresenta il 67% delle emissioni dovute ai trasporti.

Quando si parla di acquisti alimentari, il discorso diventa ampio e può variare dagli acquisti a Km0, ai Gas, alla scelta di supermercati che non adottino la logica della grande distribuzione organizzata, che mira alla logica del consumo di massa. Dopo aver affrontare il tema relativo al consumo di carne, a Radio Latte e Miele a #EcolifeIlconsumatore sostenibile si è parlato di gruppi di acquisto e di filiera corta insieme al Movimento Difesa del Cittadino. L’associazione, nell’ambito del progetto europeo Ecolife campagna di comunicazione sugli stili di vita sostenibili coordinata da Legambiente e cofinanziata dalla Commissione Ue, ha messo a punto una serie di consigli sull’alimentazione sostenibile.

Secondo i dati più recenti (indagine di Coldiretti/Censis) sono saliti a 7 milioni gli italiani che nel 2012 hanno fatto parte di un Gruppo di Acquisto. I Gas sono un fenomeno che riguarda il 18,6 per cento della popolazione, ovvero quasi 7 milioni di persone, di cui quasi 2,7 milioni in modo regolare.

Acquistare solidale significa acquistare prodotti che rispettano la salute e le condizioni di lavoro delle persone, che rappresentano il territorio e la sua cultura e sostegno all’economia locale e  che rispettano l’ambiente. Rispetto a questo obiettivo la scelta dei prodotti derivanti da agricoltura biologica è essenziale. La produzione biologica può essere infatti definita come un sistema di gestione dell’azienda agricola e di produzione agroalimentare basato sull’interazione tra le migliori pratiche ambientali, un alto livello di biodiversità, la salvaguardia delle risorse naturali, l’applicazione di criteri rigorosi in materia di benessere degli animali. Senza dimenticare il rispetto dei tempi della natura e quindi la scelta di prodotti di stagione sia per quanto riguarda l’ortofrutta che i prodotti ittici.

Acquistare prodotti rispettando l’ambiente significa infine scegliere prodotti a km0, ovvero prodotti locali che vengono venduti nelle vicinanze del luogo di produzione. In tal modo, si possono limitare le emissioni di CO2 che vengono liberate nell’atmosfera durante il trasporto (sono davvero molte le specie animali e vegetali che rischiano di estinguersi a causa del cambiamento climatico provocato dall’aumento dei gas a effetto serra) e sostenere i produttori della propria regione che coltivano o allevano specie indigene.

L´importazione di prodotti agricoli in Italia produce 13,35 milioni di tonnellate di CO2 eq l´anno e rappresenta il 67% delle emissioni dovute ai trasporti. Per la loro stessa natura i frutti tropicali (ad esempio banane e ananas), per arrivare nei nostri carrelli percorrono enormi distanze in aereo dove, peraltro, vengono mantenuti refrigerati per garantirne il buono stato di conservazione. Ciò ha un prezzo prima di tutto ambientale a causa delle elevate emissioni di CO2 che comporta. E’ infatti evidente come più lungo sia il viaggio effettuato da un alimento, maggiori siano i suoi consumi di energia e le emissioni di gas serra associate. Anche all’interno del nostro Paese le stime mostrano come il 98% della produzione agricola fresca venga trasportata a distanze superiori a 50 km dal luogo di produzione.

Partendo dai dati FAO, che dicono che una famiglia italiana di 3 persone consuma mediamente 400 gr di frutta e verdura al giorno, il consumo in un anno ammonta a 146 kg (con un prezzo di circa 2.2 €/kg). Analizzando una spesa di circa 360 €/anno di generi alimentari ortofrutticoli, vengono prodotti mediamente più di 1000 kg di co2 equivalente (considerando tutto il ciclo di vita/trasporto). Ipotizziamo che circa 2/5 di questi prodotti vengano acquistati tramite Gas o da produttori che coltivano entro i 50 km dal punto di consumo. Da queste considerazioni, traiamo che in un anno si risparmiamo circa 120 € e circa 350 kg di CO2.

Ecolife è l’iniziativa, partita ad ottobre 2013 con durata triennale, che rientra nel programma di co-finanziamento LIFE+ Informazione e Comunicazione dell’Unione Europea. È frutto delle idee e del lavoro di cinque soggetti provenienti da mondi contigui quali l’ambiente, la consulenza tecnico scientifica, l’informazione e il supporto ai cittadini: Legambiente, AzzeroCO2, Deep Blue, ACLI e Movimento Difesa del Cittadino. Per saperne di più sul progetto visitate il sito www.ecolifestyles.eu! Sul portale potrete trovare anche la Local Community a voi più vicina, veri e propri sportelli dove chiedere informazioni sul progetto e partecipare ad attività sul territorio!

Segui la campagna su Facebook e Twitter con l’hashatg #EcolifeIlconsumatoresostenibile

Clicca qui per ascoltare il podcast della puntata dell’17/05/2016

Condividi questo articolo