Economia domestica: boom di richieste per i buoni vacanze. Ecco come funziona

Boom delle prenotazioni dei buoni vacanze: l'iniziativa promossa dal ministero del Turismo, garantisce un contributo statale alle famiglie italiane a bassoreddito (l'Adoc, stima che utilizzeranno l'iniziativa circa 2 milioni di persone) per poter trascorrere un periodo di vacanza a un costo ridotto.

Le prenotazioni tramite il sito  www.buonivacanze.it  hanno raggiunto, in poche ore, quota 1.357 per un importo di spesa turistica complessiva generata superiore al milione di euro.

Dall'analisi dei dati emerge che la richiesta media delle prenotazioni è pari mille euro per un contributo pubblico medio di 370 euro.

Numeri che testimoniano come la maggior parte delle richieste arrivi dalle classi a più bassoreddito e dai nuclei familiari più numerosi – da tre a quattro componenti.

COME FARE RICHIESTA

I “bonus” avranno la forma di un titolo di pagamento (simile a un “voucher”), da 5 e 20 euro, spendibili, anche separatamente, in Italia, fuori dal comune di residenza del richiedente e con validità fino al 30 giugno 2010.

Per richiederli, occorrerà compilare un modulo anagrafico e l'autodichiarazione sulle condizioni anagrafiche e reddituali, per il calcolo della percentuale di contributo pubblico e la richiesta dell'importo dei buoni.

Completata la procedura on line, verrà rilasciato, in automatico, dal sistema, un codice di prenotazione, che dovrà essere presentato, entro 10 giorni, (pena la decadenza della prenotazione) a un'agenzia della banca Intesa-SanPaolo.

Sarà, poi, l'istituto di credito a ordinare materialmente i buoni, che saranno emessi dall'associazione Buoni Vacanze Italia, e verranno recapitati al beneficiario direttamente a casa. L'agevolazione statale avverrà attraverso un contributo percentuale (dal 20% al 45%, a seconda dalle fasce di reddito) sull'importo dei buoni richiesti, fino a un massimo legato al numero dei componenti il nucleo familiare.

Il contributo potrà essere erogato una sola volta per nucleo familiare e fino all'esaurimento dei fondi disponibili, sulla base del criterio di priorità cronologica di inoltro della richiesta e al versamento dell'importo residuo a carico del richiedente.

IL RIMBORSO

L'iniziativa prevede, anche, il rimborso dei buoni vacanze non utilizzati. Bisognerà scrivere alla società Buoni Vacanze Italia, entro 30 giorni dalla scadenza del titolo.

Il rimborso riguarderà solo la quota direttamente versata dall'utilizzatore (non quindi la quota di contributo pubblico), al netto di un contributo per spese pari al 4% + Iva del valore dei buoni restituiti, e, comunque, non inferiore a 20 euro per singola operazione di rimborso.

In caso di furto o smarrimento, invece, per ottenere il rimborso, bisognerà allegare anche la relativa denuncia.

Di RICCARDO CAPANNELLI

2010

Fonte: www.finanzautile.org

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