Effetto divorzio, liste di nozze più personali

I matrimoni duraturi e stabili e le liste di nozze pratiche e modeste stanno scomparendo e lasciano il passo alle tumultuose unioni del 21/esimo secolo, dove per gli sposi ciò che importa non sono tanto regali che hanno a che fare con la vita domestica bensì articoli di lusso che donino ben più egoistiche gratificazioni personali e comunque ben più facilmente divisibili.

Il grande magazzino britannico John Lewis ha analizzato le liste nozze degli ultimi 50 anni per vedere come i desideri e le necessità dei novelli sposi si sono evolute nel tempo. Dalla ricerca è emerso che in un'era in cui un'alta proporzione delle unioni matrimoniali si conclude con il divorzio ed in cui la divisione dei beni viene già concordata prima ancora dello scambio degli anelli, le coppie, per quanto riguarda le liste nozze, sono diventate molto più esigenti ed in un certo senso anche più frivole.

Addio quindi alle semplici lenzuola di cotone degli austeri anni del dopoguerra e benvenuti invece giganteschi televisori al plasma, macchine per espresso supertecnologiche e asciugamani in cotone egiziano: se negli anni & apos;50 un ferro da stiro veniva ricevuto con estrema gratitudine, ora alla giovane sposina farebbe persino più piacere avere in dono un divertente, sebbene inutile, gioco di società.

Alcuni degli oggetti utili per la casa che compaiono nelle liste nozze odierne sono comunque simili a quelli richiesti in passato, ma, come nota il quotidiano The Times, sono così tante ormai le coppie che al giorno d'oggi convivono prima di sposarsi, che i loro desideri riguardano per la maggior parte articoli di lusso e non di prima necessità.

Ma a differenza degli anni '70, quando le pentole anti-aderenti e le pirofile da forno la facevano da padrone nelle liste dei novelli sposi, nessuna pentola o attrezzo da cucina fa la sua comparsa in quelle dei matrimoni in programma per questo weekend, in parte, ipotizza John Lewis, perché molte coppie già possiedono questi oggetti ed in parte anche perché si cucina sempre di meno.

La crescente instabilità delle unioni matrimoniali, scrive il quotidiano The Independent, non dovrebbe comunque stupire più di tanto i cittadini di Sua Maestà. Nonostante i divorzi siano in aumento – con i media che puntano il dito sulle nuove tecnologie che permettono di tradire e di ritrovare vecchi partner con facilità ed anonimato – il fenomeno in Gran Bretagna non è affatto nuovo.

Pioniere della separazione matrimoniale fu proprio re Enrico VIII, che nel 1533 per divorziare da Caterina d'Aragona non si fermò nemmeno di fronte a Papa Clemente VII, causando lo scisma tra Roma e la Chiesa d'Inghilterra. Per i due secoli successivi il divorzio rimase un lusso per quei pochi uomini abbienti che potevano permettersi di ottenere l'atto parlamentare necessario alla separazione.

Fu infine nel 19/esimo secolo che la Gran Bretagna si mise in testa alle altre nazioni per quanto riguarda la libertà di divorziare: nel 1857, prima che in ogni altro posto al mondo, venne infatti approvata la legge sulle cause matrimoniali, grazie alla quale chiunque, anche i più poveri, potevano divorziare e risposarsi.

Fonte:www.miaeconomia.it

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