Elettricità, in Italia i prezzi sono i più alti d'Europa

Due tristi primati per l'Italia nel confronto con i Paesi dell'Unione Europea: secondo posto, dopo la Danimarca, per il prezzo dell'elettricità applicato ai consumi domestici fino a 3.500 kWh, mentre ottiene la maglia nera per quello applicato alle forniture dell'industria. A decretare i poco brillanti risultati per il BelPaese sono alcune statistiche energetiche pubblicate dall'Eurostat, l'Ufficio statistiche della Commissione Europea.

Numeri alla mano, il rapporto diffuso da Bruxelles mostra che al 1° luglio 2005 il costo dell'elettricità per le famiglie italiane ammontava a di 20,10 euro ogni 100 kWh. Un valore nettamente superiore rispetto alle altre grandi economie dell'Ue. Se si escludono i danesi che sborsano 23,20 euro, in Germania l'energia costa 18,10 euro, in Francia si raggiungono gli 11,94 euro, in Gran Bretagna 9,26 euro, in Spagna 10,97 euro. La palma del Paese Ue più economico spetta alla Grecia, con soli 6,94 euro.

Tuttavia, se si considerano i dati al netto delle tasse, l'energia danese costa solo 9,63 euro, contro i 15,12 euro dell'Italia.
Così se si escludono l'Iva e le altre imposte, l'Italia sale al primo posto per il consumo domestico mentre scende al secondo per quello industriale. Per la tassazione complessiva dell'elettricità, l'Italia scende invece al terzo posto.

Una buona notizia per l'Italia arriva sul fronte dei rincari: tra il luglio 2004 ed il luglio 2005 il BelPaese ha infatti registrato uno degli aumenti meno significativi. Da segnalare tuttavia che in Francia i prezzi sono rimasti stabili, mentre in quattro paese sono addirittura scesi nello stesso periodo.

Fonte: Mia Economia

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