Elettricità solare dal 2010 meno cara del petrolio

Prezzi al decollo per petrolio e gas. Costi giù per le rinnovabili. A quando il tanto agognato “sorpasso”, con tutti gli immaginabili benefici? Per l'energia dal vento il sorpasso sarebbe già in vista, a quanto confermano gli analisti di Nomisma Energia (si veda «Il Sole-24 Ore» del 6 aprile). Ed ecco la nuova piacevole sorpresa: il sorpasso, in termini di costi globali per chilowattora, arriverà molto presto, entro il 2010, anche per l'elettricità generata dal sole.

 La previsione è degli esperti di Photon Consulting. Presto, anzi prestissimo, il costo dell'elettricità fotovoltaica – sostengono nel loro ultimo report – diventerà addirittura competitivo con l'energia prodotta con una moderna centrale termoelettrica alimentata a carbone, il combustibile mediamente più economico a disposizione dei paesi che non usano l'energia nucleare.
Entro la fine del decennio il kilowattora solare costerà infatti 18 centesimi di dollaro in Germania, 13 centesimi in California e 0,12 in Spagna e quindi anche in Italia, che ha caratteristiche simili alla penisola iberica. E le industrie leader del settore saranno in grado di abbattere questi costi fino a 10 centesimi di dollaro, più o meno quello che si spenderà per produrre l'elettricità con le più efficienti centrali a carbone.
Merito dei miglioramenti nell& apos;efficienza delle celle e nei processi produttivi, dell'effetto scala, della diffusione di processi di finanziamento mirati alle energie verdi e legati agli incentivi pubblici, ma anche della crescente “integrazione verticale” – si sottolinea – di molte aziende leader del settore, pronte ad unire il business della fornitura dei componenti con quello della produzione diretta di energia. Con l'effetto – azzarda Photon Consulting – di ridisegnare addirittura la mappa dei tradizionali distributori di elettricità. Che dovranno rivedere in profondità la loro struttura tecnologica e operativa.
La crescente competitività del solare fotovoltaico favorirà infatti l'installazione di piccoli e grandi campi solari, come quello appena annunciato dall'Enel nell'area della centrale di Montalto di Castro (si veda il Sole-24 Ore del 24 maggio), ma favorirà anche l'avvento della microgenerazione distribuita: nuclei di produzione elettrica più piccoli, molto più numerosi, parcellizzati sul territorio. In grado davvero, come auspicano tra gli altri gli strateghi dell'Enea, di favorire direttamente, senza grandi incentivi pubblici, la produzione di energia “fatta in casa”. Più economica e più verde.
F.Re.

Fonte:www.ilsole24ore.com

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