ENERGIA. CONSIGLIO STATO ACCOGLIE RICORSO AUTHORITY SU CIP 6. RISPARMIO DI 600 MILIONI DI EURO

Un risparmio di oltre 600 milioni di euro sulle bollette dell'energia elettrica per il 2007, una cifra dello stesso tenore attesa per quest'anno e cinque miliardi di oneri complessivi in meno fino al 2020. La buona notizia per i consumatori arriva da una sentenza del Consiglio di Stato che ha giudicato legittimo il provvedimento dell'Autorità per l'energia che introduce una maggiore equità nel sistema degli incentivi alle fonti rinnovabili e assimilate Cip 6, rendendolo più aderenti ai costi reali. La decisione del Consiglio di Stato ribalta una precedente sentenza del Tar Lombardia contro il quale l'Autorità aveva presentato ricorso.

Vengono così eliminati indebiti vantaggi economici per le imprese e, conseguentemente, ridotti oneri ingiustificati a carico dell'utenza finale.
La sentenza conferma il risparmio di 600 milioni, che altrimenti avrebbe gravato retroattivamente sulle bollette del 2007. Inoltre, in virtù della decisione, è previsto un ulteriore risparmio, di tenore simile, che sarà stimato a breve dall'Autorità a valere sull'anno in corso e, più in generale, per tutta la durata dell'incentivazione Cip 6. Secondo le prime stime, l'onere complessivo previsto per l'intero sistema Cip 6, fino al 2020, scenderà da 25 a 20 miliardi di euro.
La sentenza del Consiglio di Stato, riconosce l'interesse pubblico perseguito dall' Autorità e rende legittima l'applicazione, già per l'anno 2007, della delibera 249 approvata nel novembre del 2006 che aggiornava il prezzo del gas (per l'impianto di riferimento per il Cip 6), uno dei parametri per il calcolo degli incentivi alle fonti rinnovabili e assimilate. L'applicazione di questo nuovo criterio si traduce in un risparmio per i consumatori, senza però intaccare la validità e la stabilità del sistema di incentivazione e il sostegno alle fonti rinnovabili.


Le ragioni di pubblico interesse che hanno condotto l'Autorità per l'energia elettrica e il gas ad adottare la delibera sono state pienamente condivise dalle associazioni dei consumatori e dal Governo, che nel giudizio dinnanzi al Tar Lombardia è stato rappresentato dal ministro dello Sviluppo Economico e dal ministero dell'Economia e delle Finanze.


Inoltre la Finanziaria 2008 ha riconosciuto che, in base alle competenze attribuite all'Autorità per l'energia elettrica e il gas dalla sua legge istitutiva, dal 1 gennaio 2007 il valore medio dei prezzi del metano per l'aggiornamento del Costo Evitato di Combustibile – CEC -, sia determinato dall'Autorità per l'energia elettrica e il gas, tenendo conto dell'effettiva struttura dei costi nel mercato del gas naturale.

Fonte: www.movimentoconsumatori.it

Pubblicato da: fiore

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