ENERGIA. Elettricità, riforma tariffe domestiche: le proposte dell'Autorità

In vista della completa apertura del mercato prevista a partire da luglio, l'Autorità per l'energia elettrica e il gas ha messo a punto alcune proposte di riforma tariffaria da applicare al settore domestico in modo tale che anche le famiglie possano ottenere benefici e scegliere al meglio il proprio fornitore di energia elettrica.

In attesa della prossima definizione da parte di Governo e Parlamento di norme per il completo recepimento delle Direttive Ue sulla liberalizzazione e di criteri per un nuovo regime agevolato da dedicare ai clienti bisognosi di particolari tutele, l'Autorità quindi ha predisposto:

una proposta di struttura tariffaria “transitoria”, per il periodo intercorrente dal 1 luglio prossimo e la definizione del nuovo regime di “tariffa sociale”, che mantiene l'attuale sistema di tutela diffusa delle famiglie nei luoghi di residenza;

alcune opzioni di riforma tariffaria 'a regime' da applicarsi congiuntamente al nuovo regime di tutela sociale che sarà definito a seguito delle citate decisioni di Governo e Parlamento.

“Tali proposte – si legge nella nota dell'Authority – si inquadrano in un complesso più ampio di iniziative dell'Autorità mirate ad assecondare la transizione dal vecchio al nuovo regime liberalizzato e a facilitare una sempre più libera, consapevole e conveniente scelta dei consumatori, in parallelo alla completa apertura dei mercati, non solo lato domanda ma anche lato offerta”.

Per quanto riguarda la proposta di ristrutturazione transitoria e di istituzione della nuova tariffa sociale, l'Autorità prevede di ristrutturare la tariffa per le utenze domestiche in maniera da:

mantenere sostanzialmente immutato l'attuale livello di protezione sociale diffusa, offerta dalla tariffa D2 finora applicata ai clienti domestici (nell'abitazione di residenza e fino a 3 kW di potenza impegnata), modificando l'articolazione delle componenti tariffarie per i servizi non aperti alla concorrenza quali la trasmissione, la distribuzione e gli oneri generali di sistema;

rendere la tariffa compatibile con l'avvio della concorrenza, prevedendo una componente a copertura dei costi dell'energia elettrica, indifferenziata rispetto al livello di potenza impegnata (3 o più kW) e allo stato di residenza (abitazione o altre case);

agevolare l'implementazione della tariffa ristrutturata da parte dei fornitori, tenuto conto dei tempi ristretti di intervento.

Per la riforma “a regime” del sistema tariffario per i clienti domestici, l'Autorità propone tre opzioni:

una tariffa unica indifferenziata rispetto a tutti i clienti domestici;

una prosecuzione del regime tariffario già illustrato;

l'attuale doppio regime tariffario (clienti residenti fino a 3kW di potenza e altri utenti domestici), con previsione di una opportuna convergenza delle due tariffe verso una maggior corrispondenza tra prezzi e costi, più aderente cioè ai reali costi del servizio.

Per maggiori informazioni sulle proposte tariffarie, il documento per la consultazione è pubblicato sul sitowww.autorita.energia.it.

2007 – redattore: LS

Fonte: helpconsumatori.it

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