ENERGIA. Gas, CIG: vademecum sulla sicurezza, vietato il "fai da te"

Gas e sicurezza domestica: è assolutamente vietato il “fai da te” nella manutenzione degli impianti. Spesso si evitano incidenti con accortezze relativamente semplici – come quella di chiudere la valvola del contatore o quella di ingresso della tubazione di alimentazione del gas nei locali di abitazione o quella della bombola quando si esce di casa. Ma è bene sapere cosa fare e a chi rivolgersi se si teme una fuga di gas. è quanto ricorda il CIG (Comitato Italiano Gas, ente federato all'UNI – Ente Nazionale Italiano di Unificazione), sottolineando come il tema della sicurezza dimostri che abbassare la guardia non si può.

 Le statistiche sugli incidenti, informa il CIG in una nota, “hanno infatti registrato nel 2009 un incremento nei valori assoluti rispetto all'anno precedente: per quanto riguarda il gas distribuito per canalizzazioni gli incidenti sono stati 201 dei quali 19 mortali con 28 decessi; i soggetti infortunati in conseguenza di tali incidenti sono stati 415; i numeri del gas di petrolio liquefatto (GPL) distribuito in bombole indicano 143 incidenti dei quali 21 mortali con 24 decessi; i soggetti infortunati in conseguenza di tali incidenti sono stati 160″.

Dal CIG arriva dunque un vademecum con le indicazioni su come comportarsi quando si ha a che fare col gas. “Il gas è generalmente inodore. Tuttavia viene opportunamente odorizzato come prevede la legge per consentire un pronto intervento in caso di fughe di gas. In caso si avverta odore di gas, bisogna prontamente chiamare, da un telefono esterno all'abitazione dove si avverte l'odore, l'Azienda preposta alla distribuzione del gas combustibile, evitando di accendere luci o azionare macchinari alimentati elettricamente. Successivamente se del caso si deve predisporre un'immediata verifica del proprio impianto chiamando un tecnico abilitato. I numeri di pronto intervento dell'Azienda di distribuzione sono riportati sulla bolletta che la Società di vendita del gas manda ai clienti. Se sussiste preoccupazione si consiglia di avvisare anche i Vigili del Fuoco”. Apparecchi sicuri e accessori devono avere obbligatoriamente la marcatura “CE”, loro apposta sotto responsabilità del fabbricante.

Per l'installazione e la manutenzione degli impianti e degli apparecchi, il “fai da te” è assolutamente vietato: bisogna rivolgersi unicamente ad installatori e manutentori abilitati. Il DM 37/08 prescrive che l'installazione, l'ampliamento, la trasformazione e la manutenzione degli impianti a gas a valle dei contatori siano eseguite esclusivamente da operatori abilitati, in possesso di specifici requisiti tecnico-professionali, certificati da un “attestato di riconoscimento” rilasciato dalle Camere di Commercio o dalle Commissioni Provinciali per l'Artigianato. La stessa legge prescrive, inoltre, che al termine dei lavori l'installatore debba rilasciare una ” dichiarazione di conformità” per attestare che l'impianto è stato installato a regola d'arte secondo le normative vigenti. Altro punto importante è effettuare controlli periodici su apparecchi alimentati a gas.

In caso di incidente riconducibileall'uso di gas, esiste un'assicurazione di cui si è beneficiari, in via automatica, solo per il fatto di essere utenti di gas distribuito a mezzo reti. La polizza assicurativa è stata istituita su delibera dell'Autorità per l'Energia Elettrica e il gas e stipulata dal CIG – Comitato Italiano Gas, ente federato all'Uni – Ente Nazionale Italiano di Unificazione. E da questo mese è attiva la nuova assicurazione per gli incidenti provocati da fughe di gas. “La nuova polizza – spiega il CIG – rafforza ed amplia le tutele a favore dei clienti domestici grazie, tra l'altro all'attivazione di un call center di pronto intervento 800 713742. La rafforzata copertura prevista dall'Autorità comporterà un costo per i clienti finali di gas di soli 70 centesimi di euro all'anno per i prossimi tre anni. Informazioni generali sull'assicurazione possono essere richieste al numero verde dello “Sportello per il consumatore”, 800 166 654. Il GPL distribuito in bombole o piccoli serbatoi, non rientra nella copertura di questa polizza assicurativa”.

2010 – redattore: BS

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