Energia, i giovani la sprecano

Solo la metà dei ragazzi spegne la luce quando lascia una stanza. L'allarme sull'esaurimento delle scorte energetiche influisce poco sui comportamenti. L'indagine della Coldiretti sugli studenti delle scuole secondarie Solo la metà dei giovani spegne sempre la luce quando esce dalla stanza mentre appena poco più di un terzo non usa mai al massimo l'aria condizionata e uno su quattro programma sempre il proprio personal computer per risparmiare energia.

è quanto emerge dalla prima indagine sulla percezione del problema dell'energia negli stili di vita quotidiani dei giovani divulgata dal coordinamento Coldiretti Donne-Impresa. L'indagine descrittiva svolta su un campione di 4627 studenti delle scuole secondarie, fotografa i comportamenti quotidiani dei giovani nell'uso dell acqua, dell'energia nell'alimentazione, ma anche il livello di conoscenza e il grado di sensibilità nei confronti dei cambiamenti climatici.

L'allarme sull'esaurimento delle scorte energetiche – continua la Coldiretti – non sembra aver condizionato l'atteggiamento dei giovani con solo il 20 per cento degli intervistati che riduce sempre la durata della doccia, il 40 per cento che spegne sempre la televisione dopo averla guardata e appena il 26 per cento di quelli che dispongono di un motorino evita sempre di fare accelerazioni improvvise che fanno impennare i consumi. Se i comportamenti casalinghi non appaiono particolarmente incoraggianti la situazione – prosegue la Coldiretti – non migliora nei comportamenti fuori casa con addirittura il 71 per cento dei giovani studenti che non usa mai o quasi mai la bicicletta, anche se i mezzi pubblici battono nettamente il motorino con il 59 per cento che li utilizza tutti i giorni rispetto al 28 per cento.

Qualche dato piu rassicurante – afferma la Coldiretti – viene dall'analisi dei comportamenti a tavola con il 72 per cento dei giovani che dichiara di mangiare di preferenza prodotti alimentari stagionali, che non dovendo essere trasportati per lunghe distanze consumano meno energia, ma il dato appare ridimensionato dal fatto che il 41 per cento non sta mai attento alla provenienza del cibo indicato in etichetta. Anche sul lato delle conoscenze – precisa la Coldiretti – emergono luci ed ombre con ben il 77 per cento dei ragazzi che ritiene che i cambiamenti climatici in atto siano il risultato dell'uso massiccio e a volte sconsiderato di risorse naturali per produrre l'energia necessaria per tutte le attività umane. Inoltre ben il 76 per cento è a conoscenza del fatto che il protocollo di Kyoto richiede ai paesi industrializzati una riduzione delle emissioni del 5,2 per cento rispetto ai valori del 1990. Tuttavia se il 55 per cento sostiene correttamente che l emissione di anidride carbonica (CO2) sia causa dell effetto serra, il 39 per cento ritiene erroneamente che provochi il buco nell ozono.

 2007

Fonte:www.lanuovaecologia.it

Pubblicato da: Fiore

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