Epatite A, allerta negli USA per casi legati alle fragole egiziane

Una nuova allerta alimentare sta mettendo in subbuglio gli Stati Uniti: sono quasi un centinaio i casi di contagio di Epatite A verificatisi dopo il consumo di fragole, probabilmente di origine egiziana. L’allerta, come racconta il Test-Salvagente, è scoppiata in Virginia dopo che i consumatori avevano consumato frullati di frutta a base di fragola nella catena Tropical Smoothie Cafe.

Ad oggi sono 59 i casi registrati nel Paese, ma i numeri delle persone infettate sono più alti e si stima un un aumento di contagiati, anche perché il tempo di incubazione dell’Epatite A varia dai 15 ai 50 giorni.

E’ in corso un’indagine della FDA, l’agenzia alimentare americana, in contatto con le autorità egiziane, per risalire all’origine della contaminazione.  

Al momento non si segnalano casi in Europa, ma fonti interpellate dal Test-Salvagente non escludono che prodotti contaminati possano essere arrivati anche da noi, considerando che l’Egitto è uno dei maggiori produttori ed esportatori di fragole (sia fresche che congelate) al mondo. 

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