ETICHETTATURA. Ecco come l'Ue sta cambiando la tavola degli italiani

Dal vino senza uva al formaggio senza latte fino all'entrata in vigore il primo giugno del regolamento mediterraneo che colpisce telline, cannolicchi e altri pesci della tradizione gastronomica nazionale sono alcune delle recenti prese di posizione dell'Unione Europea che stanno cambiando le tavole degli italiani.

E' quanto emerge da uno studio della Coldiretti all'indomani dell'approvazione da parte del Parlamento Europeo della direttiva che introduce i cd profili nutrizionaliper ogni alimento con l'obbligo dell'indicazione delle quantità di grassi, acidi grassi saturi, zuccheri e sale. Secondo quanto sostengono in molti, come il vice presidente del Gruppo Ferrero, la norma metterebbe fuori legge uno degli alimenti più amati dai bambini, e non solo, la Nutella e con essa la maggior parte dei prodotti dolciari. E' iniziata, dunque, la ” battaglia della Nutella”. Al di là delle conseguenze che la norma avrà sull'industria dolciaria in generale (qualora venisse approvata definitivamente), è possibile che scomparirà dagli scaffali la famosa crema spalmabile? Non proprio. “In base a questi profili – secondo la Ferrero – si potranno pubblicizzare solo quei prodotti in cui, su 100 grammi, non vi sia un eccesso di 10 grammi di zucchero, 4 grammi di grasso e 2 milligrammi di sale”.

Comunque per l'entrata in vigore bisognerà attendere: la nuova normativa, infatti, dovrà essere approvata dal Consiglio dei ministri Ue, presumibilmente entro il 2011; le industrie avranno poi fra 3 e 5 anni per applicare la normativa.

2010 – redattore: VC

Fonte: www.helpconsumatori.it

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