Etichette, accordo UE su valori nutrizionali

I Ministri della Salute dell'Ue hanno raggiunto un accordo sul regolamento in materia di etichette alimentari che rende obbligatoria l'indicazione del valore nutrizionale sugli imballaggi dei prodotti venduti nell'Ue. Il Ministro italiano, Ferruccio Fazio, ha votato contro l'accordo: “Un danno per la produzione alimentare italiana”.

Il Consiglio dei Ministri della salute dell'Ue, che si è tenuto oggi a Bruxelles, ha raggiunto un accordo politico sul regolamento in materia di etichettatura alimentare che rende obbligatoria l'indicazione del valore nutrizionale sugli imballaggi dei prodotti venduti in Europa. Il consumatore, quindi, dovrà trovare sulla confezione il valore energetico e la quantità di alcuni nutrienti: grassi, grassi acidi saturi, proteine, carboidrati, zuccheri e sale. Il valore energetico e la quantità verranno espressi per 100 grammi o per 100 millilitri e dovranno apparire insieme, sullo stesso lato dell'imballaggio; alcuni elementi potranno essere ripetuti sul fronte del pacco.

I Ministri hanno raggiunto un accordo anche sull'obbligo in etichetta del paese d'origine dei prodotti, ma solo se la sua assenza può indurre il consumatore in errore. L'etichetta sul Paese d'origine sarà obbligatoria per il pollame, e per le carni ovine e suine, come già avviene per la carne suina.

Dalle nuove regole di etichettatura, comunque, sono escluse alcune bevande alcoliche, come il vino, i prodotti derivati dai vini aromatizzati, la birra e altri alcolici, tranne gli alcopops. Esentati anche gli alimenti non preimballati, a condizione che gli Stati membri non decidano diversamente. Per questi, comunque, resta l'obbligo di indicazione degli allergeni.

L'accordo raggiunto dal Consiglio dei Ministri ora deve essere approvato in seconda lettura dal Parlamento Europeo che ha già espresso il suo parere positivo in prima lettura, lo scorso 16 giugno.

Nel frattempo in Italia si è accesa la polemica perché il Ministro della Salute italiano, Ferruccio Fazio, si è opposto all'accordo sul regolamento. “Pur riconoscendo alcuni elementi positivi nel testo presentato dalla Presidenza – spiega Fazio – in particolare per quanto riguarda l'esenzione delle bevande alcoliche, l'Italia ha espresso un voto contrario sul Regolamento relativo alle informazioni da fornire ai consumatori sui prodotti alimentari soprattutto per il mancato inserimento delle disposizioni sulla indicazione dei dati identificativi dell'operatore alimentare dei prodotti venduti nella grande distribuzione e per l'espressione dei valori nutritivi per porzione o per unità di consumo”.

“La stessa Commissione europea – aggiunge il Ministro – ha riconosciuto la fondatezza delle nostre osservazioni auspicando che il testo possa essere migliorato nel senso da noi indicato per tutelare e informare al meglio i consumatori privilegiando le produzioni di qualità. Elemento positivo, accettato, su proposta italiana, è quello relativo l'indicazione d'origine obbligatoria per le carni suine, ovi-caprine e di pollame. Ho inoltre richiamato l'attenzione della Commissione e dei colleghi sull'opportunità di riportare nell'etichettatura nutrizionale il tenore di sodio come previsto dall'attuale legislazione, invece che quello di sale, in quanto effettivo fattore di rischio per l' ipertensione arteriosa. Ciò che l'Italia auspica – conclude il Ministro Fazio – che si addivenga ad un Regolamento in grado di coniugare le migliori garanzie di trasparenza, semplicità e comprensibilità e che non sia fuorviante e nel contempo consenta di effettuare scelte informate da parte dei consumatori”.

GA

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