Etichette energetiche obbligatorie anche sulle asciugabiancheria

Ancora una novità, dall'Ue, in materia di efficienza degli elettrodomestici: dalla fine di maggio anche sulle asciugabiancheria per uso domestico dovrà essere apposta un'etichetta energetica con l'indicazione dei consumi, della capacità e del livello di rumore.

Dopo le lavatrici e le lavastoviglie, è la volta delle asciugabiancheria. Anche i dispositivi per l'asciugatura del bucato dovranno dotarsi di etichette energetiche per consentire ai consumatori di conoscere il grado di efficienza degli apparecchi. Nell'ultimo numero della Gazzetta ufficiale europea è stato infatti pubblicato un nuovo regolamento che stabilisce le nuove norme in materia di etichettatura energetica delle asciugatrici per uso domestico.

Le nuove norme entreranno in vigore a partire dal prossimo 29 maggio, ma per visualizzare la classe di efficienza energetica anche sulle pubblicità e sul materiale promozionale in genere bisognerà aspettare il 29 settembre 2012. Oltre alla classe energetica dell'apparecchio, le nuove energy label dovranno indicare il consumo annuo di energia in kWh, la durata del ciclo, espresso in minuti, corrispondente al programma standard per tessuti di cotone a pieno carico, la capacità nominale, espressa in kg, del programma per tessuti di cotone a pieno carico e il livello di potenza sonora espresso in decibel.

Le informazioni riportate sull'etichetta, obbligatorie anche per le asciugabiancheria a gas, dovranno essere ottenute tramite procedure di misurazione affidabili e riproducibili. Secondo il regolamento, inoltre, i consumatori dovranno essere adeguatamente informati sui requisiti energetici degli apparecchi anche in caso di vendite vendita a distanza o promozionali. Nelle intenzioni dell'Ue, l'obbligo dovrebbe servire come incentivo per i produttori a ridurre il consumo di energia elettrica degli apparecchi per asciugare il bucato, che in Europa rappresenta una fetta importante della domanda complessiva di energia del settore domestico.

di Silvana Santo

Fonte: www.ecodallecitta.it

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