Etichette energetiche, queste sconosciute

Solo il 60% degli elettrodomestici riporta l'etichetta energetica e solo il 30% riporta marchi volontari: i consumatori italiani sono ultimi nella classifica dei conoscitori delle etichette energetiche.

 è quanto è emerso da un'indagine Adiconsum condotta in 35 esercizi commerciali nell'ambito di un progetto europeo realizzato insieme alle associazioni consumatori francesi e spagnole con l'obiettivo di capire di quali informazioni dispone il consumatore al momento dell'acquisto di un elettrodomestico e quante sono da questo conosciute.

La ricerca si è focalizzata su 5 tipi di elettrodomestici: lavatrice, lavastoviglie, frigorifero, condizionatore e forno a microonde. L'indagine ha riguardato in particolare i marchi, le etichette e i loghi relativi al rispetto dell'ambiente, dell'efficienza energetica e della qualità. I risultati sono stati deludenti: & lt;BR>- per quanto riguarda i marchi obbligatori, a parte il marchio CE che viene impresso dal costruttore direttamente su ogni apparecchio elettrodomestico commercializzato in Europa, l'etichetta energetica che fornisce informazioni sull'appartenenza ad una determinata classe di efficienza energetica, è stata riscontrata solo sul 60% degli apparecchi analizzati;
- per quanto riguarda i marchi volontari (ecolabel, IMQ, ecc.) la percentuale scende drasticamente al 30%.

Deludenti anche i risultati del sondaggio tra i consumatori per appurare il loro grado di conoscenza dei suddetti marchi. Rispetto ai consumatori francesi e spagnoli i consumatori italiani sono risultati sempre fanalino di coda.

Adiconsum chiede quindi alle istituzioni competenti un maggior controllo sulla presenza dell'etichetta energetica sugli elettrodomestici per i quali è obbligatoria, e la realizzazione di una vasta campagna informativa dei consumatori sui temi sempre più importanti della qualità e sicurezza dei prodotti e del risparmio energetico.

In merito poi al decreto legge 151/05 – ricorda Adiconsum – che ha stabilito a partire dal 13 agosto 2006 l'obbligo per i produttori di gestire a loro spese i rifiuti RAEE (Rifiuti di apparecchiature elettriche ed elettroniche), conferendo, nel contempo, al consumatore in procinto di acquistare un nuovo elettrodomestico la possibilità di disfarsi di quello vecchio consegnandolo al negoziante che è tenuto per legge a farsene carico, Adiconsum auspica che i maggiori costi a carico dei produttori non si ripercuotano sui consumatori attraverso un aumento dei prezzi di piccoli e grandi elettrodomestici.

Fonte: Miaeconomia

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