Eurodeputati, gli italiani i più ricchi

Si avvicina la sospirata riforma dello statuto dei parlamentari europei, attesa da circa 20 anni. Il Consiglio ha trovato una linea comune, anche se rimangono alcune perplessità di Francia, Olanda e Svezia e la presidenza di turno lussemburghese ha formulato una proposta di compromesso al Parlamento europeo.

Le proposte dei 25 saranno valutate in via preliminare dalla Commissione Giuridica e saranno sottoposte all'esame della plenaria alla mini-sessione di fine giugno. I paletti indicati dalla presidenza di turno dell'Ue riguardano lo stipendio degli europarlamentari, i rimborsi spese e il trattamento pensionistico. Con un giro di vite sulle spese, Bruxelles spera anche di favorire il riavvicinamento dei molti euroscettici alle istituzioni comunitarie.

Il punto principale della riforma prevede l'equiparazione degli stipendi degli europarlamentari. Attualmente ognuno prende la stessa cifra che guadagnano i deputati nel Parlamento del proprio Paese: il risultato è di una grande disparità, in cima alla quale spiccano gli italiani con i loro oltre 12. 000 euro mensili, oltre dieci volte la cifra guadagnata in media dai colleghi dell'Est europeo.

Probabilmente gli ungheresi, che percepiscono 761 euro al mese, opteranno subito per il nuovo sistema. E così i lettoni (1,075) e i lituani (1,183) e gli estoni (1,922) aderiranno al nuovo stipendio equiparato, che dovrebbe essere di circa 7.000 euro (84.000 euro annui).

Dopo quello degli italiani, gli stipendi più alti sono abbastanza vicini a quello che sarà il nuovo stipendio equiparato: attualmente infatti un austriaco guadagna 7.613, 10 euro al mese, un olandese 7.177,13, un tedesco 7.009 euro, un irlandese 6.838,83 e un britannico 6.800.

Secondo la riforma infatti, i paesi membri dell'Unione europea indicano in 7000 euro lo stipendio lordo degli eurodeputati, prevedono un rimborso spese per viaggi, missioni e assistenti basato sulle effettive spese sostenute (e non più senza fornire alcuna prova di quanto versato, come ora), con il mantenimento del regime di rimborso forfettario per le altre voci. Nella proposta della presidenza si prevede inoltre che i contributi pensionistici siano a carico del Parlamento europeo e siano gli eurodeputati ad accollarsi un terzo delle spese mediche e assicurative.

Il Consiglio individua una fase transitoria di due legislature, durante le quali i singoli stati membri possono scegliere di mantenere l'attuale sistema di stipendio, legato a quello dei parlamentari nazionali. Se la parte del provvedimento sulle spese dovrebbe entrare in vigore nel giro di pochi anni, dal 2009, invece per l'adozione del nuovo sistema di stipendi i deputati dovrebbero avere la facoltà di scelta tra vecchio e nuovo sistema fino al 2019.

Ecco quali sono fino ad ora gli stipendi degli Euro-deputati:

Italia 144.084,36 euro
Austria 106.583,40 euro
Olanda 86. 125,56 euro
Germania 84.108 euro
Irlanda 82.065,96 euro
Gran Bretagna 81.600 euro
Belgio 72.017,52 euro
Danimarca 69.264 euro
Grecia 68.575 euro
Lussemburgo 66.432,60 euro
Francia 62.779,44 euro
Finlandia 59.640 euro
Svezia 57.000 euro
Slovenia 50.400 euro
Cipro 48.960 euro
Portogallo 41.387,64 euro
Spagna 35.051,90 euro
Slovacchia 25.920 euro
Rep. Ceca 24.180 euro
Estonia 23.064 euro
Malta 15.768 euro
Lituania 14.196 euro
Lettonia 12.900 euro
Ungheria 9.132 euro
Polonia 7.369,70 euro

Fonte: MiaEconomia

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