Ex moglie disoccupata? Cerchi lavoro come badante

La Cassazione invita le ex mogli che pretendono, ingiustamente, di ottenere l'assegno alimentare dal marito, a guadagnarsi lo stipendio trovando un impiego come badanti di anziani o come baby-sitter di bambini: due tipi di occupazione per i quali si trova sempre posto e c'è molta domanda, tanto che le famiglie in difficoltà sul fronte dell'assistenza si servono ''notoriamente'' di extracomunitari.

Il verdetto che contiene questo 'suggerimento' è la sentenza 12292 della Prima sezione civile. Con questa pronuncia la Suprema Corte ha respinto il ricorso di una signora napoletana di 63 anni, T. B. che voleva essere mantenuta dall'ex marito, G. M., un impiegato delle assicurazioni in pensione, il quale si era già fatto interamente carico di provvedere ai tre figli a lui affidati. Ai quali continua – tuttora – a dare il proprio aiuto dato che hanno ''redditi esigui'', sebbene abbiano 36 e 40 anni. La figlia, poi, ha una grave malattia e ha bisogno di cure.

La ex moglie di questa lunga causa di separazione e divorzio – iniziata 19 anni fa – si divise dal marito a 44 anni. I giudici non le attribuirono alcun assegno poichè faceva la rappresentante di prodotti per la casa ed aveva un diploma di maestra giardiniera. Possedeva pure un attico al Vomero, dove continua ad abitare. Ma T. non si è data per vinta e per avere l'assegno e si è rivolta alla Cassazione sostenendo che, adesso, a 63 anni non può mica mettersi a cercare un lavoro poichè i prodotti per la casa non li vende più da un pezzo.

Ma gli 'ermellini' le hanno risposto picche, convalidando quanto già stabilito dalla Corte di Appello di Napoli nel 2002. Dopo aver detto 'no' all'assegno per T., alla signora è giunto l'invito a ''prestare compagnia ed assistenza a persone anziane ed a bambini presso famiglie private'', visto che ha il diploma di maestra giardiniera. Anche perchè in tale ''settore'' – è stato fatto presente alla donna – non sussiste '' il problema di un eventuale inserimento posto che la domanda è talmente superiore all'offerta da costringere notoriamente le famiglie ad avvalersi per l'espletamento di tali compiti, dell'apporto di numerosi cittadini extracomunitari, pur sforniti di tale titolo professionale''. Così T. dovrà rassegnarsi a trovare un lavoro come badante o come baby-sitter.

Fonte: MiaEconomia.it

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