Farmaci, Aifa e Ministero presentano “Accesso ai farmaci, un diritto umano”

L’accesso alle cure farmacologiche è un diritto inalienabile della persona, a prescindere dal suo status giuridico e dalle condizioni socio-economiche. E’ il principio su cui si basa l’iniziativa congiunta Aifa-Ministero Salute “Accesso ai farmaci, un diritto umano”. Il progetto, lanciato nella “Giornata mondiale del migrante e del rifugiato 2016”, vuole approfondire l’assistenza sanitaria e farmaceutica nelle popolazioni migranti, il cui stato di salute è messo a rischio dalle condizioni di vita precarie.

Questa popolazione speciale di pazienti necessita di un approccio terapeutico mirato e pertanto il primo obiettivo è di raccogliere e sistematizzare le informazioni disponibili sul profilo di salute dei migranti arrivati in Italia, sulle patologie identificate e sui trattamenti ricevuti nel corso della loro permanenza.

Nell’ambito dell’iniziativa, sul portale istituzionale dell’Agenzia Italiana del Farmaco è attiva una nuova sezione, in italiano e inglese, all’interno dello spazio “Rapporti internazionali”, che conterrà tutti gli aggiornamenti relativi ai diritti umani in campo internazionale e alle news per i pazienti.

Un ulteriore obiettivo è la creazione di un network per lo scambio di informazioni che coinvolga, oltreché Aifa e Ministero, le principali istituzioni e organizzazioni attive nel campo dell’assistenza sanitario-farmacologica ai migranti, per rendere possibile l’acquisizione e l’analisi di dati da utilizzare in ambito regolatorio, ad esempio per il monitoraggio dell’appropriatezza delle prescrizioni e dell’aderenza alle terapie in questa categoria di pazienti.

“Questa iniziativa dell’Aifa – ha commentato il Ministro della Salute Beatrice Lorenzin – riguarda un tema su cui il Ministero è particolarmente sensibile e attivo: l’assistenza ai migranti. La possibilità di avere a disposizione un database con una cartella clinica che accompagni la storia del migrante e possa essere veicolata su tutto il territorio europeo è un’ulteriore risorsa che il nostro Paese mette a servizio della salute pubblica, della solidarietà e della sicurezza”.

“L’Aifa ha avvertito il dovere etico e sociale di promuovere e proteggere, attraverso l’uso appropriato dei farmaci, la salute di malati vulnerabili, quali sono i migranti, gli emarginati e le fasce deboli della popolazione, e favorire una maggiore comprensione dei diritti e delle modalità di accesso alle cure da parte di questi pazienti – ha commentato il Presidente Aifa, Mario Melazzini – L’accesso alle cure è infatti un diritto dell’uomo, sancito dalla Costituzione e dai trattati internazionali, e l’Aifa con il sostegno del Ministero, non poteva sottrarsi alla responsabilità di porre un’attenzione speciale a una realtà fragile sempre più presente sul nostro territorio, quale quella dei migranti”.

“Dalla particolare attenzione che da alcuni anni l’AIFA dedica alle popolazioni speciali e vulnerabili, è emersa una realtà sommersa, di pazienti fragili e senza voce, provati da lunghi viaggi e da condizioni di salute precarie, che giunti nel nostro Paese hanno bisogno di un’attenzione e una cura speciale anche attraverso un accesso tempestivo e appropriato ai farmaci e approcci terapeutici mirati. Una sfida – ha detto il Direttore Generale Luca Pani – che l’Aifa e il Ministero della Salute, che ha dato impulso all’iniziativa, sono pronti a raccogliere.”

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