Farmaci, lo Stato ci dà un taglio

Il sistema sanitario nazionale spende per ogni italiano circa 18 euro al mese in farmaci. E proprio la riduzione della spesa farmaceutica è uno degli obiettivi del nuovo Governo. Anche perché nei primi due mesi di quest'anno, la spesa per le medicine a carico del Ssn è stata di 2,1 miliardi di euro; una cifra che ha sforato il tetto fissato dalla finanza pubblica.

Insomma, lo Stato spende troppo in sanità, tanto più che rispetto a un anno fa, la spesa per le medicine è già aumentata dell'11,4%. Rispetto al 2005, c'è stata in pratica una sostanziale inversione di tendenza: la spesa complessiva annuale l'anno scorso fu inferiore dell'1,2% rispetto a quella dei dodici mesi precedenti.

E quest'anno, invece, le cose vanno peggio. Si parla, infatti, di uno scostamento complessivo da ripianare che non sarà inferiore a 1,1 milioni di euro; in pratica, la previsione di sfondamento della spesa per il 2006 è stimata in circa 500 milioni di euro, mentre la restante parte è rappresentata dalla quota di ripiano del 2005.Per porre quindi un freno, ieri il Consiglio di amministrazione dell'Agenzia italiana del farmaco (Aifa) ha approvato alcune misure strutturali per il governo della spesa farmaceutica, dando mandato alla direzione generale di emanare il relativo provvedimento entro il 15 luglio 2006.

Misure, spiega l'Aifa, che comprendono due decisioni: in primo luogo una ulteriore temporanea riduzione del prezzo al pubblico dei farmaci, comunque dispensati o impiegati dal SSN, dal 4,4% attuale al 5% (0,6%), confermando le esclusioni già previste nel precedente provvedimento del 30 dicembre 2005.

Tale riduzione consente di ripianare nel 2006, completamente e in via definitiva, lo sfondamento del tetto di spesa farmaceutica programmato del 2005, per la quota del 60% a carico dei soggetti privati.

La seconda misura riguarda una manovra di revisione del Prontuario Farmaceutico Nazionale (Pfn) che prevede una riduzione selettiva e temporanea del prezzo dei medicinali fino ad un massimo del 12% e fino al recupero della parte di propria competenza.

Tale manovra si riferisce ai medicinali che nel primo trimestre 2006 hanno fatto registrare un aumento superiore alla media di settore, senza che sussista una motivazione giustificata sul piano epidemiologico; e in ogni caso ciò corrisponde ad un necessario riequilibrio tra spesa e consumi.

Fonte: Mia Economia

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