Federconsumatori: caro bollette sul 2012, spesa aumenta dell'11%

Quest'anno le famiglie spenderanno per le bollette ” elettricità,acqua, gas e rifiuti ” ben 2390 euro. Sono 237 euro in più rispetto al 2011, con un aumento stimato complessivamente nell'11%.

Ecco spiegato il calo dei consumi, spazzati dal “caro bollette” che vede aumenti annuali di spesa di 67 euro per l'energia elettrica, di 140 euro per il gas, di 20 euro per l'acqua. Se poi si comparano le tariffe con quelle del 2000, emerge che la spesa è aumentata del 62% per l'energia elettrica, del 56% per il gas, del 76% per l'acqua e del 63% per i rifiuti. Le stime sono del Centro ricerche economiche educazione e formazione (Creef) di Federconsumatori.

La crescita delle bollette di elettricità, gas, acqua e rifiuti ha avuto una notevole incidenza sull'impoverimento delle famiglie, confermato anche dal crollo dei consumi ai valori del 1997″, afferma l' associazione.

Le stime del Centro ricerche dicono che per l'energia elettrica  (per un consumo medio annuo di 2700 kw/h) nel 2012 la spesa sarà di 504 euro, con un aumento di 67 euro (pari al 15,3%) rispetto al 2011. Per il gas, la spesa ” per un consumo medio di 1400 metri cubi di metano ” ammonterà a 1299 euro, con un aggravio sul 2011 del +12,1%, pari a 140 euro.  Ipotizzando un consumo medio di 200 metri cubi annui, la bolletta dell'acqua arriverà a 346 euro, più 20 euro e più 6,1% rispetto allo scorso anno. E ci sono aumenti anche per la bolletta dei rifiuti, Tarsu o Tia, con una spesa media in aumento del 4,1% e una quota di 241 euro. Complessivamente, dunque, la spesa per le bollette ammonterà a 2.390 euro, con un incremento di 237 euro (pari al +11%) sul 2011.

“Con l'inizio del nuovo anno il quadro non potrà che peggiorare ” dichiara vice presidente della Federconsumatori Mauro Zanini ” Le famiglie dovranno pagare bollette record per energia elettrica e gas per tutto l'inverno. Inoltre, con l'adozione del nuovo metodo tariffario transitorio nel servizio idrico, si paventano nuovi aumenti che potrebbero superare il 10%. Ulteriori aggravi sono previsti con l'istituzione della Tares (la nuova tassa sui rifiuti), attraverso l'addebito della componente servizi indivisibili di nuova istituzione”.

Per l'associazione è fondamentale intervenire con alcuni provvedimenti, quali la riduzione della pressione fiscale sulle bollette del gas e la sterilizzazione dell'incremento dell'Iva all'aumento del costo della materia prima, portando inoltre l'Iva sul metano al 10%. Nel settore dell'energia elettrica, bisogna ripulire gli “oneri di sistema” nelle bollette elettriche. Per il settore idrico, afferma Federconsumatori, bisogna “prevedere piani tariffari di distretti regionali sostenibili accompagnati da una qualificazione del servizio e rendere omogenea la tariffa sociale” mentre nel settore dei rifiuti è fondamentale partire dalla restituzione dell'Iva sulla Tia indebitamente pagata e disporre tariffe sociali omogenee e piani tributari sostenibili.

Condividi questo articolo