Federconsumatori: l’accesso ai farmaci è un diritto di tutti

È di pochi giorni fa il lancio del Progetto che vede coinvolti AIFA e Ministero della Salute sull’accesso alle cure farmacologiche per rifugiati e migranti. In occasione della Giornata internazionale dedicata a questa categoria infatti, è stato ribadito che “l’accesso alle cure è un diritto umano che prescinde lo status giuridico e la condizione economica della persona umana”.

Ribadire il dovere etico di garantire ai migranti l’assistenza e l’accesso alle cure risulta fondamentale nel contesto attuale così come risulta importante raccogliere tutte le informazioni riguardanti i nuovi cittadini, in particolare per quanto riguarda salute, patologie e trattamenti ricevuti, di monitorare l’appropriatezza delle prescrizioni e l’ efficacia delle terapie.

Tuttavia, secondo il parere di Federconsumatori, tale impegno profuso da parte del Ministero della Salute rischia, però, di risultare poco credibile alla luce della disattenzione e della miopia che il Ministero ha mostrato, in altre occasioni, nei confronti dei cittadini.

In una nota, l’associazione rileva come il diritto inalienabile alla salute e all’accesso ai farmaci non risulti tutelato e garantito dal Ministero. Sono molti i pazienti che, a fronte della “cessata produzione” e successivamente della “cessata commercializzazione” di farmaci salvavita si trovano a costretti a fare ricorso ad altri farmaci costosissimi e, in alcuni casi, si trovano costretti ad abbandonare la cura.

Federconsumatori chiede dunque maggiore coerenza, affinché il Ministero rispetti i nuovi impegni presi e dia risposte tempestive a situazioni di vera e propria emergenza.

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