Figli&Soldi, un vademecum per le giovani generazioni

Per affrontare il tema legato ai figli e al valore che attribuiscono al denaro era necessario che qualcuno prima o poi scrivesse un manuale di educazione per i genitori che vogliono insegnare ai loro ragazzi come spendere, risparmiare, guadagnare e donare. Ma soprattutto qual è il valore della moneta che consente ai ragazzi di acquistare il loro oggetto dei desideri preferito e insegnar loro le prime basi di economia e finanza? Perché anche l'argomento “denaro” ha una parte importantissima nella formazione della personalità dei giovanissimi.

In soccorso degli adulti che considerano questo tema un tabù e difficilmente trovano un linguaggio semplice e allo stesso tempo efficace per parlare ai figli di denaro arriva un buon libro “Figli&Soldi – Come educare i nostri figli a spendere, risparmiare, guadagnare e donare agli altri (Sperling&Kupfer, € 13,43), vademecum per spiegare il valore dei soldi a bambini e ragazzi, scritto a quattro mani da Maria Teresa Cometto e Glauco Maggi – moglie e marito, genitori, entrambi giornalisti esperti di economia – e presentato ieri a Milano da un pool d'eccezione: Ferruccio De Bortoli, direttore di Il Sole 24 Ore, Vera Montanari, direttrice di Grazia e Flair, Nicola Porro, giornalista economico di Il Giornale e da Beppe Severgnini, giornalista del Corriere della Sera e scrittore.

Forti di una lunga militanza nel giornalismo economico, i due autori che da alcuni anni vivono negli Stati Uniti, hanno affrontato il tema di quanto sia importante l'argomento “denaro” nella formazione della personalità dei più giovani con una buona dose di “humor anglosassone”. “Questo tema – hanno precisato gli autori – spesso viene lasciato sullo sfondo da mamma e papà a causa di un tabù culturale che impedisce agli adulti di trovare un linguaggio adatto per parlarne con i figli”.

Nel vademecum ad uso dei genitori, tutti gli “oggetti del desiderio” vengono esaminati per le caratteristiche, la diffusione, l'appeal e i rischi concreti di sperpero. “Ieri si usava la paghetta di carta, oggi quella elettronica: ma il tema è sempre lo stesso. Un buon rapporto con il denaro è fondamentale per tutti ed è importante iniziare a parlare di soldi con i figli sin da piccoli, per insegnare loro il valore della moneta e la fatica necessaria a guadagnarla”, ha commentato il direttore di Il Sole 24 Ore.

Attentissimi all'educazione dei figli non sempre i genitori dedicano il tempo e le energie necessarie per insegnare ai più piccoli il valore dei soldi e le basi di una buona gestione delle proprie “finanze personali”.

Come risolvere allora il problema del dare o non dare una “paghetta” ai figli, quando darla, come darla e perché darla? “Questo è un passaggio importante ma sottovalutato che, in realtà, contribuisce a formare il senso della responsabilità, della capacità di autogestirsi dei futuri adulti”, ha aggiunto Cometto.

Nella tesi dei due autori, il modo migliore di affrontare il problema economico con i figli è quello di rendere la paghetta e il bilancio familiare un'occasione di crescita e di confronto con i grandi. Sulla scorta di questo presupposto, il volume diventa allora l'occasione per indagare temi e problemi connessi al denaro, a partire dal contesto familiare. ” Questo libro ha inoltre il merito di unire gli elementi caratteristici della gestione del denaro, tipici della cultura anglosassone, nella quale i due autori vivono, e di quella europea, da cui provengono”, ha sottolineato Severgnini.

Saggio e guida allo stesso tempo, il volume è inoltre ricco di testimonianze dirette, di consigli e suggerimenti tratti da un originale sondaggio, compiuto dagli autori tra genitori italiani e americani, dove non manca anche qualche prezioso consiglio sugli errori da evitare. “Uno degli errori più diseducativi, per esempio, è dare ai figli una “paghetta” in cambio di lavori domestici, buoni voti a scuola, etc.”, ha concluso Maggi.

2008 – redattore: FC

Fonte: helpconsumatori.it

Pubblicato da: fiore

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