Finanziaria, fondo famiglia torna a 1,14 miliardi

L'intesa raggiunta dopo il vertice di maggioranza. Cesa (Udc): ''Abbiamo raggiunto l'obiettivo che ci eravamo preposti '' Calderoli: ''Da questo intervento sostegno e incentivi alla famiglia''

Il Fondo per la famiglia torna a crescere passando da 1 mld a 1,14 mld di euro. La stessa cifra indicata in Finanziaria. Dopo quasi tre ore di vertice a Palazzo Chigi l'intesa tra la maggioranza per definire le misure e' stata raggiunta. Ora resta solo da mettere, nero su bianco, i dettagli da inserire in Finanziaria e che il Governo presentera' sottoforma di emendamento in aula a Palazzo Madama. Non solo. Nel corso della riunione e' stata raggiunta un'intesa di massima anche per ripristinare i finanziamenti al Fondo unico per lo spettacolo. ''E' stata una riunione estremamente positiva, abbiamo raggiunto l'obiettivo che ci eravamo preposti, un fondo di un miliardo e 140 milioni per la famiglia'', ha commentato soddisfatto il nuovo segretario dell'Udc Lorenzo Cesa al termine del vertice .''Naturalmente – ha aggiunto – e' un fondo articolato, che prevede aiuti per le famiglie con a carico handicappati, un fondo per gli asili nido, un bonus per i primi e secondi figli sia per il 2005 che per il 2006, un fondo per sostenere le giovani coppie nell'acquisto della prima casa''.

Soddisfazione per l'intesa e' arrivata anche dal Carroccio e dal nuovo Psi. ''Il fondo per la famiglia – ha precisato il ministro per le Riforme Roberto Calderoli – era di 1.140 milioni ed e' rimasto di 1.140 milioni. Credo che questo tipo di intervento vada realmente a dare un sostegno ed un incentivo alla famiglia''. In sintonia il ministro per l'attuazione del programma Stefano Caldoro, secondo cui al vertice di maggioranza ''si e' registrata un'intesa totale, in un clima cordiale e costruttivo. Le misure decise – ha sottolineato- sono una prima tappa nella politica di sostegno alle famiglie. C'e' un avvio con una cifra consistente e per di piu' con una logica di organicita'''.

Bene anche per Alleanza Nazionale che plaude al rifinanziamento del bonus bebe'. Una misura, dice Riccardo Pedrizzi, che ''incentiva la natalita'''. Come anche il contributo per gli asili nido, ''necessario per promuovere la liberta' di scelta educativa, con il bonus per chi manda i figli alle scuole paritarie, sostenere che ha un figlio portatore di handicap e agevolare l'acquisto della prima casa da parte delle giovani coppie. Erano esattamente le proposte che avevamo auspicato e chiesto'', aggiunge Pedrizzi. In questo modo ''si da vita a una politica che, sebbene non ancora strutturale, dovendo fare i conti con le ristrettezze di bilancio, e' pero', per quanto possibile, organica''.

Nel dettaglio, le misure a sostegno della famiglia prevedono un costo di 750 mln di euro per il bonus bebe'. In pratica, il bonus di 1.000 euro sara' assegnato a tutti i secondi figli nati nel 2005 (per un costo di circa 250 milioni), e a tutti i nuovi nati nel 2006 (500 milioni di euro).Tra le altre misure che verranno inserite in Finanziaria non mancano 100 milioni che saranno utilizzati in favore delle famiglie che hanno un figlio minore portatore di handicap, altri 100 milioni di euro saranno stanziati per istituire un Fondo per agevolare le giovani coppie nell'acquisto della prima casa. Inoltre, 150 milioni saranno destinati alle famiglie che mandano i figli nelle scuole paritarie e 50 milioni per chi mandera' i figli nelle scuole materne e negli asili privati.

Quanto ai possibili tagli ai Fus, i fondi per la cultura, al centro nelle scorse settimane di dure proteste, i finanziamenti dovrebbero essere presto ripristinati. Sempre Cesa ha riferito che il premier Silvio Berlusconi si e' impegnato a garantire una rapida soluzione. Ma sul pacchetto per la famiglia arrivano critiche dall'opposizione. Secondo i Ds, ''la scelta alternativa che sembra prospettarsi tra finanziare la famiglia e finanziare la cultura e' un fallimento, ed e' il segno distintivo delle politiche economiche di questo governo'', dichiara la senatrice della Quercia Vittoria Franco, responsabile nazionale per la cultura.

Fonte: (Adnkronos/Ign) -

Condividi questo articolo