Forse si trova nel salmone l'elisir di lunga vita

E' quanto ipotizza un gruppo di ricercatori russi che sta studiando un parassita che vive attaccato alle branchie di questo genere di pesci.

Nel salmone potrebbe nascondersi l'elisir di lunga vita. Lo sospettano gli studiosi russi dopo la scoperta che quel prelibato pesce riesce in certi casi a trionfare su denutrizione, stress e invecchiamento grazie ad una misteriosa sostanza prodotta da un parassita.
Gli studiosi, secondo quanto riferisce il quotidiano Izvestia, stanno adesso cercando di identificare questa sostanza potenzialmente miracolosa nella convinzione che – se isolata e sfruttata in farmacopea – potrebbe tornare utile nell'uomo per la messa a punto di terapie contro i guasti dell'Alzheimer e di altre malattie connesse con la senescenza.
Il parassita, prodotto a sua volta da una specie di mollusco con conchiglia, si attacca spesso alle branchie del salmone e entrando nel suo sistema sanguigno sembra rafforzarne di molto le chances di sopravvivenza quando il pesce risale i fiumi, saltando anche rapide e cascate, in modo da deporre le uova nel posto della sua nascita. In questo faticoso viaggio a ritroso la maggior parte dei salmoni muore in seguito a denutrizione, stress e brusco cambiamento di clima. Una parte però sopravvive alla grande, a quanto pare per merito della misteriosa sostanza del parassita sulla quale gli scienziati russi hanno puntato adesso i riflettori.

Fonte: La scoperta (Buongiorno.it)

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