Frecciargento Genova-Roma, Assoutenti: “Treno vuoto di pendolari”

Una nuova coppia di treni Frecciargento collegherà Genova a Roma via Firenze. Si parte domani alle 6.44 dalla stazione di Principe per arrivare a Roma alle 10.40 mentre il ritorno è previsto dalle 19.45 a Termini con arrivo a Genova alle 23.40. Tutto bene? Non proprio secondo Assoutenti Liguria, che ironizza: “Sinceri auguri per un treno vuoto di pendolari che rischia di essere vuoto anche di ‘signori’…” I pendolari denunciano infatti problemi di orario, di accessibilità e tempi di percorrenza.

La programmazione del treno – si legge su Liguria Oggi – sarà “sperimentale” e dunque limitata inizialmente ad un determinato periodo di tempo: se insomma viaggerà vuoto, il convoglio rischia di essere soppresso. E la scarsa affluenza è proprio quanto denunciato da Assoutenti e dai Comitati Pendolari Federati che commentano: “Il paradosso è che, al momento attuale, nonostante proditorie campagne mediatiche e di advertising affisso in tutta Genova, il risultato commerciale è riassumibile in poche decine di biglietti venduti anche in versione super-economy. Da martedì 24 uscirà, parafrasando le parole della Locomotiva di Guccini, un treno vuoto anche di “signori””.

Assoutenti sottolinea che oggi nessun comitato pendolare o associazione di consumatori è presente al lancio del treno, il “nuovo Frecciargento”, che però “altro non è che l’ennesima riedizione sotto diversa etichetta, di un treno finto veloce, di un servizio già presente da 30 anni e fino al 10 dicembre (con i medesimi tempi di percorrenza, ma a prezzi più bassi). Assoutenti e i Comitati Pendolari Liguri federati non sono mai stati contrari né all’alta velocità (quella vera e quella economicamente sostenibile) né a collegamenti utili a togliere Genova e la Liguria dall’isolamento e lo hanno dimostrato più volte – inascoltati – offrendo proposte, know-how e soluzioni”.

Oggi però – proseguono le sigle –  “nessuno di noi è presente all’inaugurazione del Frecciargento” perché non risponde a una serie di caratteristiche che riguardano tempi di percorrenza, orario, accessibilità. Assoutenti e i pendolari denunciano infatti che i tempi di percorrenza sono esattamente quelli di trent’ani fa e che l’orario non è utile: “arrivare a Roma alle 10.40 può andar bene ai Parlamentari, non certo a chi deve pianificare una giornata di lavoro”. Problemi ci sono per l’accessibilità: il treno per ora esclude gli abbonati, “che usufruirebbero di un treno su una tratta non AV come la Genova > Spezia > Pisa a fronte della cancellazione della FB delle 6.00 in orario fino al 10 dicembre”. Viene poi denunciato un danno sociale perchè si “calpesta il diritto alla mobilità di centinaia di lavoratori e studenti attraverso la modifica non concordata dell’orario di sei treni regionali posti in orario sensibile all’entrata a scuola o al lavoro”. A tutto questo si aggiunge il fatto che  finora sono stati venduti pochi decine di biglietti anche in classe economica.

“Noi tifiamo per collegamenti davvero veloci fra Genova e Roma e non ci accontentiamo della scommessa di alcuni che il tempo fidelizzi una adeguata clientela sulla coppia di FA garantendone il mantenimento – commenta ancora Assoutenti – Ci auguriamo invece che le voci di un interesse di NTV ad acquisire tracce sulla Genova-Voghera-Piacenza-Reggio AV-Bologna-Firenze-Roma si concretizzino in una nuova offerta di treni Italo immediatamente dopo le prime consegne degli ETR 675. Più offerta, più concorrenza, vantaggi per la clientela. In ultimo, ci chiediamo: vale dunque la pena escludere i pendolari Genova > Spezia > Pisa dal FA?”.

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