GALATEO – COME SI MANGIA LA FRUTTA?

La frutta e’ una buona e sana abitudine e se addentare una mela ben lavata regala notevoli soddisfazioni, in alcuni casi l’ “etichetta” richiede che si utilizzino forchetta e coltello. Ma procediamo con ordine.
Innanzitutto ricordiamo che la frutta va servita rigorosamente a fine pasto ed e’ meglio preferire quella di stagione. Sulla tavola, insieme al portafrutta, occorrono piattini e posate. Il problema piu’ grosso e’ la buccia, dunque per ovviare al problema si puo’ pensare di servire frutti gia’ sbucciati oppure una macedonia – che si mangia col cucchiaino! Un tocco di classe: il vino. Se la frutta e’ preceduta da una porzione di dolce, accompagnatela con dei vini liquorosi; se non c’e’ dolce meglio scegliere vini amabili, bianchi o rosati. E ricordate: niente vino se servite degli agrumi.

Partiamo proprio dagli agrumi. Impugnate il frutto con la sinistra e, mantenendo il coltello con la destra, togliete prima le due calotte, quindi incidete la buccia formando delle sezioni in verticale e, sempre col coltello, procedete eliminando una sezione alla volta. Una volta sbucciato, si possono utilizzare le mani: portate alla bocca uno spicchio alla volta. Eventuali semi vanno prima delicatamente sputati nella mano e poi posati nel piatto. Se proprio volete raggiungere la perfezione: fermando il frutto con la forchetta, tagliatelo in quarti o in ottavi e, sempre utilizzando le posate, sbucciate un quarto alla volta, e, finalmente, gustatevi il vostro capolavoro. Unica eccezione a questa regola e’ il pompelmo, che si taglia a meta’ senza sbucciarlo e si mangia col cucchiaino.

Mele e pere. Muniti di coltello e forchetta, tagliate in quattro fette, sbucciate ed eliminate la parte con i semi. Attenzione! Non si mangia una fetta alla volta! Ognuna di esse va tagliata in pezzi piu’ piccoli prima di essere portata alla bocca.

Anche la pesca vuole le posate. Fermatela con la forchetta, eliminate la buccia col coltello e tagliate a pezzetti. Per mangiarla… occorre la forchetta!

E la banana? Sorpresa! Anche qua non si usano le mani, o meglio, non solo le mani! Tenetela con la sinistra e con la destra, munita di coltello, sbucciatela. Mettetela nel piatto, tagliate a pezzetti e… forchetta! Se volete stupire i commensali, procedete cosi’. Sistemate il frutto sul piatto in modo che la parte concava sia rivolta verso l’alto, eliminate le due estremita’, fermate con la forchetta e incidete la buccia nel senso della lunghezza. A questo punto, con l’aiuto delle posate, sollevate e togliete la buccia. Tagliate sempre a pezzetti.

Il melone puo’ essere servito tagliato a meta’ – e in questo caso si utilizza il cucchiaino -, o a fette – con o senza buccia. La fetta di melone si mangia sempre utilizzando le posate.

Vi piace mangiare l’anguria affondando non solo i denti ma la faccia intera nella sua polpa zuccherina? No, no, no! Forchetta e coltello per eliminare i semi – prima operazione da fare -, quindi tagliatela e portatela alla bocca in piccoli pezzi.

I fichi… difficilissimo! Teneteli con la mano sinistra e tagliateli in quattro pezzi ma senza staccarli l’uno dall’altro. Appoggiate nel piatto e, con forchetta e coltello, togliete la buccia e mangiate.

L’uva e’ la nostra salvezza! Ma ricordate che il bon ton vuole che si tenga il grappolo con la sinistra e si stacchino gli acini – uno alla volta – con la destra.

Ciliegie ed amarene si mangiano rigorosamente con le mani. Afferratene una alla volta dal picciolo ed eliminate il nocciolo sputandolo delicatamente nella mano chiusa, appoggiandolo poi nel piatto.

I cachi si mangiano come il pompelmo! Tagliateli a meta’ ed utilizzate il cucchiaino.

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