Gas: come funzionano le norme sul riscaldamento

Il provvedimento che il ministero alle Attività produttive sta mettendo a punto per affrontare l'emergenza gas, attraverso una riduzione delle temperature consentite per l'accensione dei termosifoni, dovrebbe modificare, riducendole temporaneamente di uno o due gradi, le temperature consentite, fatti salvi ospedali e case di cura, scuole materne e, tra gli altri, asili nido.



Dovrebbe cioè essere rivista la norma che prevede che la temperatura degli interni non debba superare i 20 gradi, più 2 di tolleranza. Provvisoriamente tale temperatura potrebbe cosi' essere ridotta a 18 o 19 gradi piu' due di tolleranza.

La gestione del riscaldamento in Italia e' regolata dal decreto del presidente della Repubblica (il numero 412) dell'agosto del 1993: tale norma stabilisce il periodo dell'anno nel quale e' consentito tenere in funzione gli impianti di riscaldamento e il numero massimo giornaliero di ore di accensione, legate al clima della localita' dove e' ubicato l'edificio.

L'Italia e' stata divisa in cinque zone climatiche dalla A, la piu' calda, alla F, la piu' fredda in funzione del numero dei 'Gradi Giorno': quanto piu' alto e' il valore dei Gradi Giorno tanto piu' il clima e' rigido.
Ad esempio nella zona climatica A si trovano poche localita' molto calde, come le isole di Salina e Lampedusa o Porto Empedocle. Palermo e Reggio Calabria appartengono invece alla fascia B mentre Napoli, Bari, Imperia fanno parte della C. Roma, Firenze, Ancona sono comprese nell'area D mentre in fascia E si trovano Milano, Torino, Venezia, L'Aquila. Per quanto riguarda invece la fascia F, a questa appartengono le localita' piu' fredde dove non esistono limiti per il periodo in cui tenere acceso il riscaldamento. In queste zone infatti, per circa 200 giorni l'anno, ogni giorno c'e' una differenza media di 25,8 gradi fra la temperatura esterna e quella ottimale di +20 gradi.

Ecco la tabella dei periodi e degli orari di riscaldamento, previsti dalla norma:

Zona A: 1 dicembre-15 marzo, per 6 ore al giorno
Zona B: 1 dicembre-31 marzo, per 8 ore al giorno
Zona C: 15 novembre-31 marzo, per 10 ore al giorno
Zona D: 1 novembre-15 aprile, per 12 ore al giorno
Zona E: 15 ottobre-15 aprile, per 14 ore al giorno
Zona F: nessuna limitazione

Fonte: Miaeconomia

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