Gb: sempre più donne scelgono la carriera alla famiglia

Solo il 12,5% dei dirigenti sono donne, e 200mila gli uomini casalinghi. A un summit di donne di successo organizzato l'anno scorso dalla rivista Fortune unterzo delle partecipanti aveva il marito a casa

Tutto ebbe inizio quando, quasi 20 anni fa, si trovò a essere l'unica donna in un team di finanzieri di 16 persone presso l'azienda Schroders. Appena rientrata da un periodo di maternità, vide passare davanti a lei un collega per una promozione, con la giustificazione di non essere sufficientemente dedita al lavoro, anche a causa della recente nascita del primogenito. Decise quindi di andarsene, delusa e amareggiata da questo tipo di decisione, e fece la scelta giusta. Sbarcò in Newton e, dopo solo sette anni, divenne amministratrice delegata.

Ora, a soli 45 anni, è una delle poche donne CEO a Londra, in un'azienda che conta quasi 400 dipendenti nonché un fatturato di circa 52 miliardi di euro. Helena è convinta che una donna, per riuscire a far carriera, il suo partner deve restare a casa: è la tesi di Helena Morrissey, manager di un hedge fund e madre di 9 figli, che domani lancerà una campagna per vedere un terzo dei posti di cda occupati da donne. Morrissey, il cui marito Richard sta a casa, gestisce 50 miliardi di sterline di investimenti come Ceo ed è la fondatrice del 30% Club il cui obiettivo è vedere il 30 per cento dei posti di direttori di board occupati da donne entro il 2015. La Morrissey lancerà una campagna per fare in modo che un terzo dei posti di cda (consiglio di amministrazione) siano occupati da donne. <> ha sottolineato Morrisey al Sunday Times.

Nel mondo anglosassone la figura del marito casalingo ” house husband, o Sahd, stay at home dad ” è sempre più comune. Sarebbero oltre 200mila gli uomini con figli che, per scelta o circostanze, sono a casa a rifare i letti, a preparare la cena e prendersi cura della famiglia. L'incidenza sale nell'ambiente della finanza e dei business. Per Morrissey la questione dell'equilibrio familiare e della divisione delle mansioni domestiche è particolarmente importante: il suo nuovo obiettivo, infatti, tocca tutte le donne professioniste. Oggi solo il 12,5% dei dirigenti sono donne. Una cifra che Morrissey vuole più che raddoppiare in quattro anni. In Italia non esistono dati sui padri che hanno deciso di dedicarsi completamente a casa e bambini. L'Associazione Uomini Casalinghi nata nel 2003, alla fine del 2009 contava 5.680 iscritti

Fonte: www.helloimpresa.com

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