Gelato alla stevia: lo potremo assaggiare dal 1° aprile

La gelateria G'ala di Lissone sta per offrire ai propri clienti un nuovo prodotto: il gelato alla stevia. La stevia è una pianta erbaceo-arbustiva di origine sudamericana dalle cui foglie è possibile ricavare un estratto dal potere dolcificante 400 volte superiore a quello dello zucchero bianco. A partire dal 1° aprile G'ala arricchirà la propria gamma con gusti di gelato dolcificati in maniera completamente naturale grazie all'impiego di stevia rebaudiana.

La stevia presenta il vantaggio di poter essere consumata sia da coloro che presentano problemi di obesità, sia da coloro che soffrono di diabete. Essa infatti non solo non innalza il valore della glicemia, ma agisce con un effetto ipotensivo sulla pressione sanguigna, oltre a non innalzare l'apporto calorico dell'alimento che è stato dolcificato tramite essa. Sostituire la stevia allo zucchero rappresenterebbe inoltre un buon metodo per contrastare la formazione della carie.

Le nuove varietà di gelato offerte da G'ala, la prima gelateria ad impiegare la stevia come dolcificante in Italia, comprenderanno i gusti fior di latte, cacao e frutta, che verrà selezionata esclusivamente tra prodotti di stagione italiani, mantenendo fede all'impegno già intrapreso negli scorsi anni relativamente al mantenimento dell'elevata qualità degli ingredienti da prediligere.

La scelta di sostituire la stevia allo zucchero è stata effettuata per garantire ai consumatori la possibilità di condurre uno stile di vita sano senza rinunciare al gusto, alla qualità ed alla possibilità di assaporare un gelato preparato secondo le tecniche artigianali tradizionali, con ingredienti selezionati ed il più possibile provenienti dal territorio circostante ed in ogni caso mai prodotti al di fuori dai confini italiani. I gusti dei gelati alla frutta variano di mese in mese a seconda di quanto offerto dalla natura nei diversi periodi dell& apos;anno.

La Commissione Europea ha permesso l'impiego della stevia come dolcificante solo a partire dallo scorso dicembre, dopo aver effettuato i test necessari a garantirne l'atossicità. Le proprietà della pianta erano però quotidianamente come digestivo e per dolcificare le bevande.

Marta Albè

Fonte: www.greenme.it

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