Genova, arriva "PediBus": l'autobus che cammina

Andare e tornare da scuola, senza inquinare e riscoprendo il gusto di camminare insieme per le strade del proprio quartiere. è quanto permette il progetto “PediBus”, l'autobus “umano” formato da bimbi “passeggeri” e adulti “autisti” e “controllori”, partito in Danimarca alcuni anni fa e oggi sempre più diffuso in Italia.

Considerato in Nord Europa e negli Stati Uniti il “mezzo” più sicuro per i piccoli, questo speciale sistema è simile al trasporto pubblico, con fermate, linee ed orari, ma ha come unici motori i piedi di chi vi partecipa e come guida un autista senza volante, dotato però di pettorina catarifrangente e paletta ferma-traffico. “è importante che i bambini imparino di nuovo ad andare a scuola camminando – spiega Susanna Feltri, responsabile del progetto “Io cammino a scuola” per la Provincia di Genova, da più di due anni attiva in questo campo attraverso l'assessorato all'Ambiente di Renata Briano -; è infatti un modo positivo per aumentare la coscienza ambientale, la conoscenza delle strade, l'autonomia dei singoli ed anche le amicizie”.

L'intento di “PediBus” è quello di interrompere il circolo vizioso che frena i genitori dal portare i figli a scuola a piedi per paura del traffico e li porta così ad aumentare quello stesso traffico che temono; la sua anima sono invece mamme, papà e nonni che assistiti dalle pubbliche amministrazioni danno vita alle linee raccogliendo di fermata in fermata tutti i bimbi iscritti all'iniziativa. Nel caso ligure, dopo una prima sperimentazione realizzata a Genova nello scorso anno scolastico, si ripartirà il 17 aprile con una trentina di genitori preposti all'accompagnamento di circa 80 alunni delle scuole primarie di Arenzano, Lavagna e Recco. E nel futuro si conta di coinvolgere ancora più realtà: “Non è per ora un fenomeno di massa, molti sono ancora restii ad aderire e preferiscono stare a vedere i risultati – avverte Feltri – speriamo comunque di poter rendere presto il PediBus un vero e proprio servizio della scuola”.

2009 – redattore: FN

Fonte: helpconsumatori.it

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