Ginepro, bello e generoso di virtù erboristiche

Il ginepro è una bellissima pianta mediterranea, capace di fornire più di una ragione per coltivarlo: le sue bacche sono utili in cucina e in erboristeria, il legno può essere bruciato come incenso profumato, è facilissimo e longevo ed essendo spinoso viene usata anche come siepe difensiva. Molto ramificato fin dalla base, può raggiungere l'altezza di due metri, anche tre se il clima non è troppo freddo.

Le foglie sono appuntite e pungenti. Le bacche di colore nero-azzurro, hanno un sapore acidulo e contengono numerosi principi attivi terapeutici. Poiché facilitano l'eliminazione dell'acido urico, hanno ottimi risultati nella cura della calcolosi urinaria e dei reumatismi.

Coltivazione

li ginepro, molto diffuso in natura in Italia e in Europa, cresce lungo i pendii collinari e montani delle Alpi e dell'Appennino e anche lungo le coste (non teme la salsedine). La coltivazione in giardino è molto semplice; la pianta ha buona resistenza all'aridità e non è soggetta a malattie. La crescita è lenta e la produzione delle bacche avviene solo su esemplari adulti. Indispensabile l'esposizione in pieno sole per ottenere molte bacche. In clima mite assume le dimensioni di un piccolo albero.

Raccolta e conservazione

Le bacche si colgono a maturazione e si lasciano seccare nel forno a 30°C, molto lentamente, o meglio al sole, in luogo asciutto e ventilato.

Attenzione alle muffe, frequenti dove il clima è umido e afoso.

Proprietà e usi

Le bacche di ginepro vengono usate per insaporire piatti a base di carne, zuppe e formaggi a pasta dura. In Alto Adige danno sapore a patate e crauti e vengono impiegate nel processo di affumicazione dello speck. Il ginepro è ottimo per cuocere il pesce azzurro ed è l'ingrediente base per la preparazione del gin.

Una pianta dai molti usi

• II ginepro non mancava mai nelle preparazioni gastronomiche dei Romani, che ne apprezzavano anche la capacità di conservazione delle carni.

• Veniva usato a scopo rituale: si riteneva che l'aroma emanato dal legno bruciato avesse la capacità di favorire la comunicazione con gli dei. Ancora oggi in Appennino la notte dell'Epifania si usa aggiungere al falò dei legni di ginepro per propiziare il ritorno della buona stagione.

• Nel Centro Europa e in Spagna cresce una varietà selvatica detta ginepro sabino, le cui bacche venivano usate per favorire il parto. Oggi questo tipo di ginepro è molto apprezzato dai bonsaisti perché assume forme spettacolari. è utilizzato anche per consolidare le scarpate perché ha radici estese e profonde.

La salute èin una bacca& lt;/b>

• Con un cucchiaio di bacche di ginepro bollite in mezzo litro d'acqua bollente si ottiene una tisana che aiuta a superare i problemi delle malattie da raffreddamento, migliorando la respirazione.

• I problemi mestruali si attenuano bevendo una tisana al ginepro, che contribuisce a regolare il ritmo del metabolismo femminile.

• Una manciata di bacche fresche, schiacciate e messe in un litro di ottima grappa fornirà, nel giro di 30-40 giorni, un liquore aromatico corroborante digestivo, consigliato soprattutto dopo un pasto pesante o per riscaldarsi dopo una giornata fredda trascorsa all'aperto.

Il ginepro per la salute

Contro l'ipertensione e i problemi di digestione

I frutti di questa pianta così facilie generosa racchiudono un olio dai principi balsamici che viene utilizzato in erboristeria grazie alle sue propietà stimolanti, digestive e diuretiche.

  • Propio per questo il consumo di bacche di questo ginepro è consigliato a chi soffre di pressione alta.
  • Con le bacche si prepara un infuso che aiuta la digestione difficile e favorisce l'eliminazione del problema dei gas intestinali fastidiosi.
  • L'olio essenziale e l'infuso di ginepro si usano per combattere la ritensioneidrica e gli effetti della cellulite.
  • Le bacche di ginepro hanno un aroma molto forte che contribuisce a ridurre l'alitosi.
  • Il macerato glicerico di ginepro, reperibile nelle buone erboristerie, aiuta a migliorare la funzionalità renale ed epatica.

 Tratto da: giardinaggio N°5 anno 9 Maggio 2010

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