Giornata nazionale della Bandiera, Nencini a Napolitano: "Fu Viareggio ad adottare per prima il tricolore"

Messaggio del presidente del Consiglio regionale della Toscana, Riccardo Nencini, al presidente della Repubblica Giorgio Napolitano e al sindaco di Reggio Emilia, Graziano Delrio, in occasione delle celebrazioni della Giornata Nazionale della Bandiera. “La Toscana si sente particolarmente vicina a Reggio Emilia nella Giornata Nazionale della Bandiera – scrive Nencini – e al presidente Napolitano per il significato di alto valore etico e politico che le celebrazioni rappresentano”. Nencini ricorda che fu proprio un comune toscano, Viareggio, oggi nella memoria recente della nazione per le tragedie che lo hanno toccato, “il primo in Italia ad adottare il tricolore come sfondo del proprio stemma civico.

 Il 17 aprile del 1848 – prosegue Nencini - il granduca Leopoldo II inviò le truppe toscane in Lombardia con il vessillo tricolore e lo scudo granducale e nello stesso giorno il comune di Viareggio si diede il Gonfalone con il Tricolore e l'immagine di una ancora. Il successivo 24 maggio 1848 il prefetto di Lucca informo' che il ministro dell'interno aveva approvato il Gonfalone”.

“La Toscana – continua il presidente toscano - è particolarmente vicina al presidente Napolitano quando afferma, nel suo messaggio a Delrio, che il Tricolore è il simbolo dell'unità della Repubblica e dei valori di democrazia e solidarieta' sanciti nella Costituzione. E' in nome di questi valori che la nostra Assemblea ha moltiplicato i suoi sforzi e le iniziative che ne esaltano e sottolineano l'attualità anche ai nostri giorni”.

L'ultima realizzazione sono gli scritti di Goffredo Mameli, raccolti in un volume fatto pervenire al presidente della Repubblica e nel quale Nencini scrive in premessa come “ancor oggi abbiamo bisogno della passione di Mameli per una Italia unita e coesa”.

“Quella stessa passione – conclude Nencini – che sentiamo nelle celebrazioni della Giornata della Bandiera e alle quali ci uniamo con tutto il nostro forte sentimento”.

Fonte: www.loschermo.it

Gennaio 2010

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