Gli animali e il caldo: vademecum dell'Enpa

Il caldo e gli animali: un rischio se il padrone non si comporta nel modo corretto. L'Ente nazionale protezione animali (Enpa) ha diffuso un breve decalogo per proteggerli.

Primo, non lasciare mai un animale incustodito in auto;

secondo, se qualcuno dovesse vederne uno rinchiuso all'interno di un veicolo deve prestare attenzione a eventuali sintomi che denotano un colpo di calore (problemi di respirazione, spossatezza generalizzata). In questo caso, se il proprietario non fosse reperibile bisogna chiamare immediatamente le forze dell'ordine; nel frattempo si deve cercare comunque di creare ombra o di versare dell'acqua all'interno per bagnare l'animale o, se possibile, di farlo bere attraverso un'eventuale fessura del finestrino.

Cani e gatti infatti non hanno, come gli esseri umani, la possibilità di sudare e quindi di termoregolarsi, e per questo sono più a rischio di colpi di calore, che possono anche essere mortali. Per questo d'estate vanno fatti uscire solo dopo le 20 e prima delle 8: per evitare inutili sofferenze.

Terzo: assicurarsi che gli animali abbiano sempre accesso all'ombra e acqua fresca in abbondanza; suggerimento per ditte, orti o recinti (specie se a catena), e quindi meno controllati rispetto a quelli in appartamento.

Quarto, non costringere i cani a sforzi eccessivi. Nei giorni più caldi portare il cane a passeggio di mattina e di sera per evitare che si bruci le zampe sul suolo caldo e per diminuire il rischio di ipertermia. Durante le passeggiate avere sempre a disposizione una bottiglietta di acqua e una ciotola.

Quinto: prevenire le scottature. Come le persone, anche gli animali possono scottarsi al sole. Per proteggerli, è sufficiente applicare una crema solare ad alta protezione alle estremità bianche (specie le punte delle orecchie) del cane o gatto prima di farlo uscire.

Sesto, per i pesci tenere l'acquario fuori dal sole diretto, cambiare l'acqua regolarmente e togliere le alghe che si formano. Il laghetto dev'essere riempito regolarmente per compensare l'acqua che evapora e sostituire l'ossigeno perso.
Settimo: non lasciare il canarino sul balcone al sole diretto. E' necessario posizionare la gabbia dell'uccellino in un luogo fresco, arieggiato e ombreggiato.

Ottavo: controllare la presenza di parassiti esterni. Con il caldo arrivano anche le pulci, le zecche e gli acari, quindi bisogna controllare regolarmente il pelo dei quattrozampe per verificare l'eventuale presenza di questi visitatori indesiderati. Applicare preventivamente un antiparassitario idoneo per la sua specie e taglia.
Nono, controllare ogni giorno gli animali per l'eventuale presenza di uova di mosche e, infine,

decimo: prima di fare lavori in giardino, pensare alla fauna selvatica che ci vive. Prestare particolare cautela quando si usano tosaerba o tagliabordi poiché entrambi possono essere letali per animali che si muovono lentamente.

di Anna Benedetto

Fonte. loschermo.it

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