Gli scontrini non vanno nella carta. Adoc: ecco come fare la raccolta differenziata

 Gli scontrini non vanno buttati insieme alla carta. I bicchieri di cristallo non devono essere smaltiti nel vetro. I piccoli elettrodomestici vanno in negozio, quelli grandi nei centri di raccolta. I giocattoli non vanno smaltiti insieme alla plastica. Le tazzine in ceramica non sono riciclabili. Gli abiti usati vanno portati nel cassonetto dedicato. E l’olio di cottura degli alimenti va nei centri di raccolta. La raccolta differenziata è fondamentale per la tutela dell’ambiente ma va fatta in modo corretto. Per questo l’Adoc, in occasione della Giornata dell’Ambiente, ha diffuso la guida Raccolta differenziata: come farla nel modo giusto con una serie di consigli per differenziare in modo corretto ed evitare gli errori più comuni. 

Alla fine del documento c’è anche l’elenco alfabetico dei prodotti, che evidenzia quali materiali possono essere riciclati, dove vanno conferiti, quali invece non sono riciclabili. Con l’avvertenza che la raccolta varia da Comune a Comune, in particolare per alcuni materiali come il polistirolo e l’alluminio, per cui è sempre bene rivolgersi al Comune di residenza per la corretta procedura di smaltimento dei rifiuti.

 “Ancora oggi molti consumatori incontrano delle difficoltà nello smaltire correttamente i propri rifiuti domestici – dichiara Roberto Tascini, presidente dell’Adoc – Spesso accade che alcuni materiali vengano inseriti nei cassonetti sbagliati, ad esempio i bicchieri di cristallo nella raccolta del vetro oppure gli scontrini fiscali nella raccolta della carta e del cartone. Ci sono infatti numerosi prodotti “trabocchetto” con cui è facile cadere in errore. La raccolta differenziata offre una valida alternativa al classico smaltimento dei rifiuti eseguito in discarica, offrendo numerosi benefici, sia di ordine ambientale e salutistico, sia a livello economico diretto e indiretto. Inoltre è un elemento fondamentale alla base dell’economia circolare, al fine di aumentare il livello di sostenibilità e della qualità della vita.”

Quali sono gli errori più comuni? Al primo posto gli scontrini fiscali nella raccolta della carta. Sbagliato: gli scontrini sono fatti con carte termiche, i componenti reagiscono al calore e creano problemi di riciclo, quindi vanno fra i rifiuti non riciclabili. Un secondo errore molto diffuso riguarda lo smaltimento degli oli vegetali: l’olio non va gettato negli scarichi e non va messo nell’umido ma va consegnato negli appositi centri di raccolta. Terzo errore: il cartone della pizza. Se ci sono residui di cibo, va messo nell’umido o nell’indifferenziato (a seconda dei Comuni) e non fra la carta. Quarto errore comune riguarda le lampadine smaltite nella raccolta del vetro: è assolutamente sbagliato in quanto vanno gettate negli appositi centri di raccolta o nell’indifferenziato se sono ad incandescenza. Quinto errore: i piccoli elettrodomestici, come asciugacapelli o rasoi elettrici, che finiscono nell’indifferenziato. Tutti i dispositivi elettronici di dimensione inferiore a 25 centimetri, con una tensione non superiore a 1000 volt se alternata e a 1500 volt se continua, provenienti dai nuclei domestici, anche senza l’acquisto di un elettrodomestico equivalente, possono essere consegnati nei negozi appositi e da questi smaltiti (è la norma Uno Contro Zero).

 

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