Gli uomini battono le donne: ecco chi telecomanda in casa

Uno studio francese analizza le famiglie davanti al piccolo schermo: fare zapping è il nuovo simbolo del potere. Ha un ruolo chiave nella vita domestica in tutta Europa. Tra liti e difesa dei ruoli in Italia vincono i maschi Ultimo simbolo del potere casalingo (peccato non si affezionino alle aspirapolveri), il telecomando è nelle mani degli uomini.


 La guerra dei sessi è persa nelle mura di casa quando ci si siede davanti alla tv; impossibile far mollare la presa. Il telecomando resta lo scettro da tenere stretto, l'ultimo baluardo, se è vero che in media, il 73% degli intervistati — che vivono in coppia — si considerano i principali padroni della pulsantiera. Lo dice una ricerca francese dell'agenzia KR Media, pubblicata su Le Parisien, che ha intervistato un campione rappresentativo dai 16 ai 60 anni. E, fanno notare gli autori dello studio, non conta il numero di televisori che ci sono in famiglia. Gli uomini «più concentrati sul loro potere» come osservano gli esperti, sono meno disposti a condividerlo delle donne. Solo il 37% cedono ai familiari i destini della serata tv, contro il 52% delle donne.

In Italia (dove il 57% delle famiglie possiede quattro o più telecomandi, s'immagina una guerra dei Roses dal Piemonte alla Calabria), nonostante il 72% sostenga la parità dei ruoli in casa, sono gli uomini (35%) e i bambini (34%) i padroni del telecomando, contro l'11% delle donne. Dato misero e curioso, visto che, almeno per quanto riguarda fiction e quiz, il pubblico è in prevalenza femminile. Dovremmo prendere esempio dalle signore spagnole (78%) che non se lo fanno sfuggire dalle mani. L'Europa unita si divide davanti alla tv secondo una recente ricerca sull'utilizzo dell'oggetto più conteso in famiglia promossa da Philips condotta dalla società Tns in Danimarca, Francia, Germania, Gran Bretagna, Italia, Olanda e Svezia. Il divano diventa un campo di battaglia: il 22% degli europei dichiara di litigare almeno dodici volte a settimana col partner per il dominio del telecomando. Secondo la ricerca, in Italia non rappresenta argomento di discussione (74%), anche se le donne (34%) si lamentano più spesso perché non hanno potere televisivo rispetto agli uomini (18%). E comunque il 59% degli italiani, di entrambi i sessi, ritiene «importante» esercitare il controllo sul telecomando.

La guerra casalinga per cambiare canale coinvolge anche i bambini: solo il 24% dei genitori francesi accetta che decidano i figli quale programma seguire, ma la democrazia del telecomando prevale: il 78% degli intervistati afferma che si mettono d'accordo prima di cambiare canale. Le donne hanno più senso critico, gli uomini generalmente sono più passivi. Lo zapping è un'abitudine femminile (57%), contro il 43% degli uomini, mentre, rispetto a una sequenza sgradita, solo il 18% degli spettatori cambia subito canale contro il 28% delle spettatrici. Dietro un oggetto innocuo di uso comune si nascondono abitudini e stili di vita. Più ci si sposta nel nord Europa, (dove le donne hanno importanti ruoli sociali e gli uomini, evidentemente, altre sicurezze), più il telecomando-scettro perde punti: solo il 20% dei danesi e il 22% degli svedesi lo considera fondamentale.

di Silvia Fumarola

Fonte: Casa & Design di repubblica

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