Green Italia: Governo faccia chiarezza sullo smaltimento dei rifiuti nucleari

È scaduto ieri il temine ultimo dato al Governo italiano dalla Commissione che attende dall’agosto scorso il programma nazionale di gestione del combustibile nucleare irraggiato e dei rifiuti radioattivi. Dal movimento ambientalista Green Italia, il responsabile energia e green economy, Francesco Ferrante ammonisce: “Sul nucleare il Governo faccia chiarezza ai cittadini che hanno il diritto di prendere visione della Carta delle Aree Potenzialmente idonee (Cnapi), che ha già avuto la verifica tecnica da parte dell’Ispra”.

L’Italia ha abbandonato il nucleare attraverso il referendum del 1987 e, più di recente, quello del 2011, ma dopo circa 30 anni dallo spegnimento dell’ultima centrale, permane il problema di come gestire le scorie sparse sul nostro territorio e a volte in “precarie condizioni di sicurezza”.

Il volume di rifiuti in gioco è di quasi 100.000 metri cubi. Entro il 2025 tutti i paesi della comunità europea dovranno dotarsi di uno o più deposito. Per quanto riguarda il nostro Paese, l’indicazione dei siti idonei per lo smaltimento e lo stoccaggio doveva essere rese nota già lo scorso anno.

La procedura di infrazione da parte della Commissione europea, avvertono dal movimento ambientalista, è dietro l’angolo se non si agisce in fretta. “Non è più possibile portare avanti l’ostruzionismo messo in atto dal Ministro Guidi e Galletti, con il supporto della Presidenza del Consiglio che ha chiare motivazioni elettoralistici”, spiegano da Green Italia. Il nulla osta dei Ministri competenti darà il via alla fase della consultazione pubblica, dunque occorre mettere rapidamente i territori in condizione di discutere su fatti concreti.

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