Guida per neogenitori: come "salvarsi dal caro-bebè"

Il caro-bebè non passa solo dal latte in polvere. Ma come evitare spese da capogiro? “Salvarsi dal caro-bebè: guida al consumo critico per neogenitori” è l'incontro che si svolgerà domenica 6 maggio a Firenze, dalle ore 16,00 alle ore 17,30, organizzato dallo sportello SOS Mamma di Lega Consumatori Acli Toscana in occasione della Fiera dei Bimbi che si svolge al Teatro Saschall.

 

La Lega Consumatori Acli Toscana ha istituito lo sportello 'SOS Mamma', un luogo di incontro che intende offrire ai genitori gli strumenti per operare consumi critici. “In effetti – spiega Linda Grilli, responsabile dello sportello SOS Mamma – non è solo il latte in polvere a costare di più in Italia. Da noi tutta la spesa per il bimbo è più cara che nel resto d'Europa: dagli omogeneizzati alle pappe, dai pannolini ai vestitini, dai giocattoli ai prodotti per l'igiene, dai farmaci alle visite dei pediatri. E quando i figli crescono le cose non migliorano di certo. Eppure basterebbero un po' di attenzione e le giuste informazioni per operare – anche nel campo degli acquisti per i più piccini – scelte consapevoli e all'insegna del risparmio”.

In occasione dell'incontro verrà distribuito ai genitori l'opuscolo gratuito “Salvarsi dal caro-bebè”: tra corredino, accessori, latte artificiale e prodotti per l'igiene si possono infatti arrivare a spendere cifre da capogiro che – affermano i promotori – potrebbero essere risparmiati se non ci si lasciasse influenzare dalla pubblicità. Attraverso lo sportello SOS Mamma, Lega Consumatori Acli Toscana ha iniziato ad occuparsi di queste tematiche nel 2000, quando ha intrapreso una lunghissima battaglia contro la lobby del latte in polvere, posta in essere dalle ditte produttrici allo scopo di far lievitare il latte artificiale italiano a prezzi superiori rispetto la media europea. Un impegno che ha portato a due sentenze di condanna da parte dell& apos;Antitrust (nel 2000 la sanzione è stata di circa 6 miliardi di vecchie lire e nel di oltre 9 milioni di euro), all'approvazione di una legge nazionale più severa circa la promozione degli alimenti per lattanti e ad una legge regionale varata per impedire la promozione dei sostituti del latte materno attraverso il sistema sanitario.

2007 – redattore: BS

Fonte:www.helpconsumatori.it

Condividi questo articolo