I big dei cosmetici sotto la lente dell'Antitrust

L'Autorità ha deciso di avviare un'istruttoria nei confronti delle principali società che si occupano di cosmetici. Intende verificare l'esistenza di un'intesa restrittiva della concorrenza, attraverso scambi di informazioni e coordinamento dei prezzi. I big dei cosmetici sotto la lente dell'Antitrust. L'Autorità ha deciso infatti di avviare un'istruttoria nei confronti di società, alcune delle quali multinazionali, operative nel comparto dei cosmetici. L'istruttoria dovrà verificare se le imprese abbiano posto in essere un'intesa restrittiva della concorrenza, attraverso uno scambio di informazioni e il coordinamento dei prezzi di rivendita. Lo riferisce l'Antitrust in un comunicato.

Il provvedimento è stato notificato, nel corso di alcune ispezioni effettuate in collaborazione con le Unità Speciali della Guardia di Finanza, alle società interessate, che rappresentano i principali produttori di cosmetici distribuiti attraverso vendite al dettaglio. Si tratta di: Henkel Italia, Unilever Italia Holdings, Colgate-Palmolive, alcune società del gruppo Procter&Gamble (Procter & Gamble Italia, Procter & Gamble Holding e Procter & Gamble) L'Oreal Italia, Sara Lee Household & Body Care Italy e Reckitt-Benckiser Holdings (Italia).

L'istruttoria, che dovrà concludersi entro il 12 giugno 2009, è stata avviata dopo una segnalazione ricevuta dall'Autorità nell'ambito del programma di clemenza previsto dalla legge. “Secondo la denuncia – spiega l'Autorità – le imprese, attive nel mercato della produzione e vendita al dettaglio di prodotti cosmetici, in occasione delle riunioni presso l'associazione Centromarca (Associazione Italiana dell'Industria di Marca), almeno nel periodo gennaio 2005/2007, avrebbero scambiato informazioni riguardanti gli aumenti di prezzo programmati, lo stato delle negoziazioni con i distributori, le indicazioni generali di sconti e bonus concessi a questi ultimi, nonché le conseguenze previste per eventuali nuovi ingressi sul mercato. Inoltre, dalle informazioni ricevute, risulta che le stesse imprese sono intervenute congiuntamente, per il tramite dell'associazione di categoria, nei confronti dei distributori per ottenere un incremento generalizzato dei prezzi di rivendita applicati al pubblico”. Il settore interessato dalla presunta intesa è quello dei prodotti cosmetici, compresi i prodotti per i capelli, per il corpo e per l'igiene orale.

2008 – redattore: LM

Fonte: helpconsumatori.it

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