I casalinghi lo fanno meglio

La vita sessuale della coppia è più appagante se l'uomo si impegna nelle faccende domestiche

Quando si parla di uomini e sesso, ciascuno ha la propria idea: c'è chi pensa che siano più focosi sotto le lenzuola soltanto i maschi rudi e virili tipo “macho”; c'è chi invita a non sottovalutare quelli che invece sono teneri e capaci di enormi dolcezze anche nei momenti intimi… Dov'è la verità? Ad aggiungere un ulteriore tassello al mosaico delle correnti di pensiero sull'uomo ideale (nel sesso e non solo), stavolta è Joshua Coleman, psicologo dell'università Riverside della California, che ha partecipato a uno studio realizzato dal Council on Contemporary Families, associazione di ricerca sui comportamenti delle famiglie americane. La sua tesi? Ha a che fare con l'uomo “casalingo”…

Armonia di coppia
Altro che “macho”. Secondo Coleman, il vero uomo, sotto le lenzuola, è quello che si prende cura della casa come un perfetto casalingo. E più provvede alle faccende domestiche, più la sua compagna è soddisfatta dal punto di vista sessuale. Perché sotto le lenzuola si rivela formidabile.
“Quando gli uomini fanno abitualmente le faccende domestiche“, spiega il ricercatore, “migliora la percezione delle loro compagne sull'eguaglianza e sulla soddisfazione matrimoniale”. Dividere il peso degli impegni …

… casalinghi, insomma, influisce positivamente sull'armonia di coppia, si riducono i conflitti e la vita sessuale ne trae vantaggio. E non solo in qualità ma anche in quantità: “Le donne”, continua Coleman, “dicono di sentire più attrazione sessuale e più affetto verso i mariti che partecipano alla gestione pratica della casa”.

Intimità della coppia
Tuttavia, non sono soltanto rose e fiori. C'è anche qualche controindicazione. Passare troppo tempo a occuparsi dei bambini, ad esempio, può nuocere all'intimità della coppia: “Molti genitori”, conclude Coleman, “oggi dedicano più tempo ai loro figli, eliminando o riducendo considerevolmente i momenti romantici a due”. E sotto le lenzuola il “casalingo” diventa un problema…

Fonte: http://staibene.libero.it

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