I giovani e i lavori domestici (una statistica)

I giovani e i lavori domestici su un campione di 100 ragazzi fra i 13 e i 17 anni, 50 maschi e 50 femmine

Capitolo 1
I giovani e i lavori domestici

«Cominciò tutto il giorno in cui guardammo in classe lo show di Beppe Grillo…»; così iniziano quasi tutte le relazioni individuali che gli alunni della 3E della S.M.S. “Dante Alighieri” di Pavona hanno preparato su un'inchiesta che avevano condotto tra coetanei, riguardo alla loro partecipazione ai lavori domestici.
In effetti era cominciata proprio così: Grillo parlava tra l'altro di detersivi e da questo al discutere delle pulizie di casa e di quanto i ragazzi di oggi aiutano nello sbrigarle, il passo fu breve.
L'iniziativa dell'inchiesta, proposta dall'insegnante di Lettere, fu accolta subito con entusiasmo. I ragazzi iniziarono proponendo delle domande, a cui essi stessi si sottoposero. In base alle loro risposte, alcune domande furono modificate e furono individuate un certo numero di possibili risposte. Le domande vennero numerate e le risposte contrassegnate con lettere, per rendere più facile il rilevamento finale dei dati. Le interviste su un campione di 100 ragazzi, fra i 13 e 17 anni, 50 ragazzi e 50 ragazze, furono divise tra gli alunni e si svolsero senza intoppi, ma la trascrizione dei dati in forma chiara e precisa andò incontro a parecchie peripezie.
Con molta pazienza, si arrivò alla conclusione del lavoro ed alla lettura finale dei dati, che diedero origine ad alcune osservazioni e commenti. Ecco quindi quanto risulta alla fine.

Tabella 1
Cosa fai nel tempo libero?

I maschi hanno più tempo libero a disposizione a giudicare dal numero di attività a cui si dedicano. Preferiscono giocare col computer e dedicarsi allo sport, contrariamente alle ragazze che si dedicano di più alla musica, ma spesso si limitano ad ascoltarla mentre svolgono un'altra attività.


Aiuti in casa?

Alla seconda domanda nessun ragazzo ammette di aiutare “sempre” contro 9 ragazze. Facendo poi le somme delle prime tre risposte possibili, risulta che ben 38 ragazzi su 50 sono “sfaticati” contro 27 ragazze. Bisogna poi aggiungere che alcuni ragazzi considerano già un aiuto il solo apparecchiare la tavola.

Tabella 3
Quali lavori ti vengono richiesti?

Quando si esamina la quantità e la qualità dei lavori domestici richiesti dalle famiglie si nota un certo equilibrio tra ragazzi e ragazze soltanto alle voci “apparecchiare” e “riordinare la camera”, mentre molto sbilanciati “a favore” delle ragazze appaiono gli altri lavori. Tuttavia è già notevole il fatto che vi siano 11 maschi che ammettono di “stirare” o 9 che “lavano i piatti”. Che stia cambiando qualcosa?

Tabella 4
Quali lavori fai volentieri?

Quando si chiede quali lavori vengono svolti volentieri, si ottengono come è naturale dati molto meno consistenti. Qui c'è un certo equilibrio per quanto riguarda la voce “apparecchiare”, “lavare i piatti”, “pulire i pavimenti”, “spolverare”. Bisogna notare invece che le ragazze non disdegnano di riordinarsi la camera, forse per una maggiore tendenza all'ordine, mentre i maschi (almeno quelli che lo fanno) cucinano volentieri e tutto sommato stirano anche.
Complessivamente però si nota un calo dei dati per le femmine decisamente superiore; se ne deduce che le femmine agiscono generalmente sotto costrizione, molto di più dei maschi.

Tabella 5
Quali lavori odi fare? (tra quelli richiesti)

La risposta alla domanda n. 5, non fa che ribadire quanto osservato per la precedente domanda. Ai maschi, quindi, risulta proprio indigesto “apparecchiare” e “riordinare”. Bisogna notare che spesso si tratta dell'unico aiuto domestico che danno. Alle femmine invece non piace “stirare” “spolverare” e”lavare i piatti” ma, stranamente, neanche loro amano”apparecchiare”, lavoro tutto sommato lieve e abbastanza lieto se prelude ad un buon pasto.

Tabella 6
C'è qualcosa in cui sei particolarmente bravo/ a?

In queste risposte si nota una maggiore umiltà da parte delle femmine che però affermano di essere brave nel “riordinare” e nel “cucinare”. Buona la percentuale di maschi che sanno stirare, ma sarebbe il caso di vedere cosa sanno fare veramente quei 12 che affermano di essere particolarmente bravi dell'”apparecchiare”.

Tabella 7
Come reagiscono i tuoi genitori quando ti rifiuti?

Questa domanda è stata rivolta soltanto a chi affermava di non aiutare (vedi Tabella 2), quindi soltanto a 16 ragazzi e 5 ragazze. Questo dato quindi meriterebbe di essere ampliato, ma già così dà un' indicazione: su 16 ragazzi maschi ce ne sono 8 a cui i genitori non muovono alcun rimprovero per questo loro comportamento.

Tabella 8
Tuo padre aiuta in casa?

I dati della domanda n. 8 si possono leggere insieme per i maschi e le femmine. Ne risulta quindi che su 100 padri 39 aiutano, 30 e 31 lo fanno solo raramente. Abbiamo comunque tenuto separati i dati per verificare eventuali corrispondenti fra il comportamento tenuto dal padre e quello dei figli maschi.
La percentuale di maschi che non aiutano in casa o solo raramente, casualmente corrisponde a quella dei loro padri che fanno altrettanto. Questo dato potrebbe far pensare non solo che siano condizionati dall'esempio dato dai padri, ma anche che non sia cambiato nulla tra una generazione e l'altra.

Tabella 9
Perché aiuta?

I padri nella maggior parte aiutano per buona volontà, però bisogna notare che maschi e femmine hanno interpretato questa domanda in modo differente, infatti i maschi hanno risposto a questa domanda anche dopo aver detto che i loro padri aiutano raramente, le femmine no.

Tabella 10
Perché non aiuta?

Se esaminiamo i padri che non aiutano abbiamo per le femmine un numero doppio di padri troppo impegnati nel lavoro, mentre i padri “svogliati” si equivalgono tra i due sessi e corrispondono a un 22%, percentuale tutto sommato abbastanza bassa, che quindi rimette in discussione il dato acquisito con la domanda numero 8 che sembrava attribuire ai padri una notevole tendenza a disinteressarsi completamente della casa, in maniera perfettamente analoga ai loro figli.

Tabella 11
Se i casalinghi ricevessero uno stipendio, pensi che sarebbe un lavoro adatto per un uomo?

Questa domanda tendeva a sondate le opinioni dei giovani sul mestiere di casalinga, così misconosciuto e mal remunerato. A tale proposito si nota una corrispondenza molto decisa tra maschi e femmine, che rispondono quindi nello stesso modo. Ciò fa pensare che i pregiudizi sul ruolo della casalinga sono molto duri da estirpare, nonostante tante lotte femministe, o che comunque le ragazze sono poco disposte a dare fiducia agli uomini su quanto riguarda la gestione della casa.

Tabella 12
Se restassi solo in casa per qualche giorno sapresti mandarla avanti?

Quanti di questi ragazzi sarebbero capaci di accollarsi la gestione dei lavori domestici? A sentir loro 24 ragazze e 17 ragazzi. Ma bisognerebbe controllare quanti di loro, soprattutto dei maschi, siano veramente coscienti di ciò che questo comporta!

Tabella 13
Pensi che ci debba essere differenza tra il ruolo della donna e quello dell'uomo?

Anche questa domanda tende ad esplorare i pregiudizi dei ragazzi sulle differenze di ruolo tra uomo e donna in casa. Anche qui otteniamo una conferma a quanto già osservato per la domanda numero 11; ambedue i sessi hanno più o meno la stessa mentalità e pensano che l'uomo debba quindi tenersi un po' al di fuori della casa e dei suoi problemi.
A conclusione si può quindi arrivare a quello che sembra il dato più sicuro offerto da questa inchiesta: non possiamo controllare quanti ragazzi abbiano risposto con totale sincerità, ma possiamo senz'altro rilevare una notevole differenza rispetto al passato e cioè che vent'anni fa i ragazzi si sarebbero vergognati anche solo di ammettere di collaborare ai lavori di casa e d'altro canto le ragazze si sarebbero vergognate del contrario.
Non saranno quindi cambiati molto i comportamenti pratici, ma la mentalità ha senza dubbio subìto una svolta positiva.

EURISPES

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