I Mondiali esaltano il Made in Italy

Sono passati quasi due mesi da quando capitan Cannavaro ha alzato la coppa a Berlino. Una vittoria, quella degli azzurri ai mondiali di Germania, che ha dato una buona spinta anche al successo dei prodotti agroalimentari italiani nel mondo, cresciuti non a caso dell'8%.

Lo ha comunicato la Coldiretti in base ai dati Istat sul commercio oltre i confine europei: a luglio infatti il comparto alimentare italiano ha messo a segno un saldo positivo di 103 milioni di euro. E a beneficiare di più dell'aumento delle esportazioni sono le bevande e i cibi più richiesti all'estero con in testa il vino che – continua la Coldiretti – rappresenta il prodotto italiano più venduto “fuori casa”.

Importanti quote di mercato sono tuttavia state conquistate anche da pasta, formaggi, olio, salumi e conserve che contribuiscono a rendere vincente l'immagine della gastronomia nazionale nel mondo. Una situazione analoga, per la verità, si era già verificata nel 1982 dopo la vittoria degli azzurri ai mondiali di Spagna. E anche allora i successi calcistici contribuirono a rendere più attraenti i prodotti made in Italy.

Ora però bisogna verificare che questa tendenza sia confermata nei prossimi mesi. L'obiettivo è migliorare i risultati del 2005 quando il valore delle esportazioni ha raggiunto i 20 miliardi di euro. A farla da padrone le 155 denominazioni di origine italiane riconosciute nell'albo comunitario sul totale di 720 (22%) e 476 vini Docg, Doc e Igt che devono essere difesi sul piano internazionale dalle falsificazioni ed imitazioni.

Un pericolo che – conclude la Coldiretti – dopo il successo della Nazionale cresce sul mercato globale dove si stima che sia falso un piatto italiano su tre e il fatturato dei prodotti Made in Italy taroccati raggiunge gli oltre 50 miliardi di euro.

Fonte: Mia economia

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