I numeri del Superbonus

Un risparmio nelle casse statali per circa 400 milioni di euro e più di 51mila lavoratori ‘pensionabili' che sono rimasti sul posto di lavoro. Sono questi i numeri del superbonus che il ministro per i Rapporti con il Parlamento Carlo Giovanardi ha esposto durante il question time alla Camera di oggi.


Stando ai numeri, in particolare, alla data del 31 gennaio hanno presentato domanda di superbonus 63.322 dipendenti, di cui la maggior parte uomini (88%). Di queste, ha riferito Giovanardi, ne sono state accolte 51.665, sempre con una predominanza maschile (89%).

Una valutazione esatta degli effetti del superbonus, come ha ricorda il ministro, implica tuttavia l'individuazione di due tipologie di richiedenti: la prima riguarda i soggetti che in assenza del bonus avrebbero immediatamente richiesto la pensione di anzianità; la seconda invece quei soggetti che in assenza del bonus avrebbero continuato a lavorare. “Per i primi ” spiega Giovanardi – l'effetto è interamente positivo ed è rappresentato dalle rate di pensioni non corrisposte. Non si verifica alcuna perdita in tema di contributi che non sarebbero comunque stati versati a seguito del pensionamento dell'interessato”. Per quanto riguarda i soggetti che in assenza del bonus avrebbero continuato a lavorare sotto l'ordinario regime di contribuzione, “l'effetto è da considerarsi negativo, in quanto non c'è risparmio immediato, visto che l'interessato non avrebbe comunque richiesto la pensione” e si verifica un mancato introito contributivo pari all'ammontare del bonus.

Data l'oggettiva difficoltà nell'individuazione delle tue tipologie di richiedenti, nonché delle valutazioni sulla propensione dei soggetti ad aderire al bonus previdenziale l'Inps ha fornito due ipotesi degli effetti economici con riferimento alle domande accolte entro il 31 dicembre 2005. Un effetto positivo netto, pari al saldo fra la minore spesa pensionistica e il mancato introito contributivo, di 635 milioni di euro nell'ipotesi che i casi di effettivo posticipo del pensionamento rappresentino i due terzi del totale; un altro effetto positivo di 247 milioni di euro nell'ipotesi che i casi di effettivo posticipo del pensionamento rappresentino il 50% del totale. “è ragionevole ritenere che il risultato finale dovrebbe avvicinarsi alla seconda ipotesi di 247 milioni – ha spiegato Giovanardi – anche se il dato complessivo degli effetti sarà disponibile solo quando sarà noto anche il periodo per il quale i soggetti hanno usufruito del bonus”.

Infine il ministro per i Rapporti con il Parlamento ha annunciato che i risparmi derivanti dall'uso del superbonus saranno finalizzati, come previsto nella legge Finanziaria 2006, al miglioramento dei saldi di finanza pubblica, per il conseguimento degli obiettivi concordati in sede di Unione Europea.

Fonte: Mia EconomiaCondividi questo articolo