I soldi non fanno la felicità, soprattutto in famiglia

Quanto costano i figli

Più si è ricchi, maggiore è la probabilità di avere rapporti famigliari freddi e distanti. Ad affermarlo è un nuovo studio britannico secondo il quale chi nasce in famiglie ricche, una volta raggiunta l'età adulta, vede i propri genitori molto meno dei nati in famiglie meno abbienti.

Secondo il rapporto redatto da John Ermish dell'Istituto di Ricerche Sociali e Politiche britannico, intitolato 'Parent and Adult-Child Interactions' ('Interazioni tra genitori e figli adulti, i genitori più poveri hanno molte più probabilità di avere rapporti stretti con i loro figli adulti, di parlarsi spesso per telefono e di aiutarsi a vicenda, rispetto a genitori e figli di famiglie ricche.

Figli e genitori ricchi si vedono di meno perché spesso vivono più distanti, ha sottolineato Ermish, aggiungendo che tuttavia in molti casi il livello di interazione rimane comunque molto basso anche quando questi vivono vicini tra loro. ''Ciò che è interessante è che quando vivono alla stessa distanza rispetto a genitori e figli di famiglie più povere, i più ricchi tendono in ogni caso a vedersi molto di meno'', ha notato Ermish.

Il rapporto di Ermish si basa su dati raccolti da oltre 5.000 famiglie intervistate nell'ambito di un sondaggio sui nuclei famigliari britannici iniziato nel 1991. L'età media dei figli adulti presi in considerazione è di 37 anni, mentre i genitori hanno in media 60 anni.

Lo studio di Ermish non è il primo ad evidenziare i potenziali effetti negativi che lo stile di vita carico di impegni ed interessi che si associa alle classi più alte può avere sulla vita famigliare. Una ricerca dell'università di Glasgow pubblicata nei mesi scorsi aveva dimostrato che i ragazzi 15/enni provenienti da famiglie ricche hanno molte più probabilità di prendere il vizio di bere e di fumare rispetto a quelli di famiglie più povere .

Secondo David Hart, presidente dell'associazione dei presidi britannici, i genitori ricchi, spesso sotto pressione a causa del lavoro, tendono maggiormente ad utilizzare televisione e computer come ''babysitter gratuite''.

Fonte: miaeconomia.it

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