I top manager provano a fare i casalinghi e scoprono un mondo

Stirare diventa un lavoro da contomila euro all'anno! Per entrare nella testa delle donne, un manipolo di dirigenti ha preso lezioni di lavori domestici. E tutti hanno capito che mandare avanti la casa è impegno da amministratore delegato. Con un risvolto erotico

SantaMargherita di Pula (Cagliari), maggio

Quando il cacciatore veste i panni, anzi le piume, del tordo… Così è accaduto durante un importante incontro di 500 top manager organizzato nell'esclusivo centro turistico di Forte Village dalla AcNielsen, azienda leader nel mondo per le ricerche di mercato. Un gruppo di dirigenti si è radunato per seguire un corso intensivo di economia domestica, un Master promosso dalla Spontex Italia. Intorno agli uomini che si dedicano alle faccende domestiche, per necessità o amore per la partner, si è parlato in questi ultimi tempi. Ma qui la musica è diversa: i top manager, riuniti a congresso per elaborare nuove strategie anticrisi, hanno indossato grembiulini, stirato camicie, lavato vetri, ascoltato le lezioni di esperti di fenomenologia del lavoro domestico (che paroloni inventano gli uomini quando decidono di occuparsi di cose che le donne fanno da sempre senza tante storie!), con lo scopo di «entrare nella testa delle consumatrici» e vendere meglio i loro prodotti. I cacciatori hanno dunque indossato il manto e le piume delle prede. «Sì, è vero, mi sono iscritto a questo corso non per imparare ad aiutare mia moglie, bensì per capire i problemi di una casalinga e migliorare così il mio approccio di venditore», dice Paolo Murene, manager di una ditta alimentare. «Ma adesso mi sono reso conto di quanto impegno e senso di organizzazione siano necessari per gestire la vita familiare. Sono le casalinghe le vere top manager».

“Pulire e fare il bucato può anche giovare all'amore

«Guai se i miei agenti entrando in una casa diranno ancora alla padrona: “Beata lei che ha tanto tempo libero. Io sono così stressato, sempre di corsa…”. Qui c'è da faticare dal mattino alla sera», borbotta tutto sudato il top manager Salvatore Pino alle prese con le pieghe del colletto di una camicia sotto lo sguardo severo del docente Fiorenzo Bresciani, presidente dell'AsUc, associazione uomini casalinghi, e massimo esperto di bucato e stirologia. «Fate il bucato con la luna calante e usate aceto bianco per l'ultimo risciacquo. Mettete nel ferro oli essenziali e renderete il vapore una nuvola di profumo», raccomanda Bresciani, che è stato il primo uomo in Italia a pretendere sulla carta d'identità la scritta «professione casalingo». «Sono casalingo a tempo pieno da 15 anni e me ne vanto», racconta. «Ho deciso di chiudere con la mia attività commerciale, una macelleria, perché ero stanco di trovare la sera la casa in disordine e la tavola non apparecchiata. Mia moglie è medico chirurgo ed è sempre fuori. Così in casa ci sono rimasto io. Con piena soddisfazione, anche se ho perso tutti i vecchi amici, scandalizzati dalla mia scelta considerata poco virile». «Sciocchezze!», interviene la psicoterapeuta Monica Zentellini, che affronta un tema intrigante: eros e pulizie. «Le faccende domestiche possono al contrario risvegliare l'eros. Consideratele come i preliminari dell'amore. Per esempio, lui lava i piatti, lei gli massaggia collo e spalle. L'acqua ha un potere erotico. Mentre il partner lava le piastrelle del bagno, l'altro può riempire la vasca d'acqua con sali profumati afrodisiaci. Un modo per invogliare il compagno a fare i lavori in casa è proporgli: se tu oggi penserai alla casa io dopo penserò a tè, ti coccolerò moltissimo». Si illuminano gli occhi dei manager che cominciano a vedere stracci e spazzoloni come strumenti di seduzione. A riportarli con i piedi per terra ci pensa Tina Leonzi, efficiente presidentessa del Moica, il movimento italiano delle casalinghe. «Manager», esordisce, «dovete smetterla di considerare la casalinga, nei vostri messaggi

pubblicitari, come un'oca giuliva che si esalta per uno smacchiatore o un ferro da stiro. Una donna che ha bisogno di un macho che le spieghi, come a un'allieva un po' tonta, il funzionamento di un elettrodomestico o le proprietà di un detersivo, quando è chiaro che quel palestrato lì ne sa meno di lei. Imparate a considerare la casalinga come una persona che lavora quanto voi, che legge, s'informa e partecipa alla vita sociale. Voi reputate quello della casalinga un lavoro di serie C. Ma amministrare il budget familiare, far quadrare il bilancio non è forse un'attività da manager?». Gira fra i convegnisti una tabella che monetizza il lavoro domestico. Se una casalinga con due figli dovesse essere pagata guadagnerebbe circa 100 mila euro all'anno! Una mamma in carriera, infatti, svolge funzioni insieme di insegnante, educatrice, autista, donna delle pulizie, cuoca, infermiera, amministratrice delegata del budget domestico e così via. Strabuzzano gli occhi i top manager mentre continuano a stirare, a lavare i vetri e a caricare la lavatrice separando i panni e imparando a leggere le etichette. A qualcuno sta venendo il mal di schiena. Ma niente paura. Il corso prevede lezioni di home fitness. Ovvero, come allentare le tensioni con spugne, guanti di gomma e stracci da pavimenti. «Tirate il guanto in questo modo per avere giovamento al cingolo scapolo-omerale», esorta il personal trainer Michele Mutti, mentre tutti si chiedono che cosa sia questo cingolo. «Mettete la spugnetta sotto il collo per dare sollievo al muscolo del trapezio. Pulite per terra per sviluppare i pettorali». Intanto, qualche padiglione più in là. Marco Vale, top mana- ger dell'Ibm, mostra un carrello della spesa provvisto di computer che segnala gli sconti, i punti dove si trova la merce cercata, memorizza i prodotti preferiti e, grazie a un lettore di codici a barre, visualizza la spesa. «Furoreggia negli Stati Uniti, piacerà alle casalinghe italiane, che giustamente si lamentano di essere poco considerate dalla società. Finalmente, al super- mercato con il loro pc, si sentiranno investite del loro legittimo ruolo manageriale», spiega Vale. Lui sì, nella testa delle donne ci è entrato alla grande…

SI FATICA COL FERRO, SI SUDA IN GINOCCHIO

Santa Margherita di Pula (Cagliari). Top manager a lezione di «stirologia». A sinistra, inginocchiati con gli stracci a pulire il pavimento. «Ci siamo messi nei panni di una casalinga per comprenderne i problemi e venderle meglio i nostri prodotti», dicono. «Non pensavamo che i lavori di casa fossero così faticosi».

Articolo Pubblica su OGGI n°22 del 1 giugno 2005

Maria Celeste Crucillà

(Foto Dante Valenza).

 

 

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