Ici: chi deve pagarla ha tempo fino al 16 giugno

Ici: chi non rientra tra i destinatari dell'abolizione delle tassa ha tempo fino al 16 giugno per mettersi in regola con il pagamento. Ricordiamo che il Governo ha approvato lo scorso 21 maggio un decreto fiscale con cui abolisce l'imposta comunale sull'abitazione principale. L'abolizione riguarda, infatti, tutte quelle case per le quali già si aveva diritto alla detrazione di 103,29 euro (o di più se previsto dal Comune): se si godeva di questa detrazione nel 2007 ora non si paga più nulla. In caso contrario, invece, si deve continuare a pagare.

Sono escluse dall'abolizione, invece, tutti gli immobili di categoria catastale A/1, A/8 e A/9: per case di prestigio, ville e dimore storiche non ci sono novità e continua ad applicarsi la precedente detrazione di 103,29 euro, o quella più elevata eventualmente prevista dal Comune.

Da quest'anno, invece, c'è una novità di segno positivo per i coniugi separati. Per legge, e non più solo per scelta del Comune, in caso di sentenza di separazione o divorzio, anche il coniuge a cui non è stata assegnata l'abitazione di famiglia ha diritto a non pagare più per la propria quota di proprietà. La norma si applica a patto che chi ha lasciato la casa coniugale non sia proprietario o titolare del diritto di proprietà o di altro diritto reale su altri immobili situati nello stesso comune.

Non sono tenuti al pagamento dell' imposta anche i cittadini italiani residenti all'estero per i quali l'eventuale immobile posseduto nel nostro Paese è equiparato ad una abitazione principale. Stesso discorso vale per le pertinenze (cantine, garage e soffitte) alle quali dal 1 gennaio 2001 è riservato lo stesso trattamento fiscale dell'abitazione principale.

Per quanto riguarda le abitazioni in comproprietà, solo chi abita effettivamente la casa, ha diritto a non pagare più l'Ici.

Spetta ai Comuni, ivece, dettare le regole che disciplinano due casi particolari ovvero abitazione di usufrutto da anziani o disabili residenti in istituti di ricovero o sanitari a seguito di ricovero permanente, e abitazione principale data in uso gratuito a parenti in linea retta o collaterale.

L'abolizione dell'Ici per legge riguarda anche le unità immobiliari appartenenti alle cooperative edilizie a proprietà indivisa, adibite ad abitazione principale dei soci assegnatari. Lo stesso per quel che riguarda gli alloggi regolarmente assegnati dagli Istituti per le case popolari.

Chi possiede un immobile dato in locazione a canone agevolato o agli studenti si ha sempre il diritto ad uno sconto sull'imposta, in tutti i casi in cui questo è previsto dal Comune.

Infine non bisogna dimenticare che è stata abolita la dichiarazione ICI per tutte le variazioni di proprietà eseguite a partire dal 1° gennaio 2008. Questo significa che in nessun Comune è più obbligatorio presentare la dichiarazione se si compra o si vende casa.

2008 – redattore: VC

Fonte: helpconsumatori.it

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