Ici, l'abolizione impossibile

Eliminare l'Ici, specie quella sulla prima casa, è un'idea che se venisse adottata da uno dei due schieramenti in campo in vista delle prossime elezioni raccoglierebbe sicuramente tantissimi consensi, tanto è vasto il popolo dei proprietari di casa in Italia. Eppure nessuna delle due coalizioni ha il coraggio di proporla.

C'è chi, come il vice premier Fini o il leader dell'Udc Casini, sembra aver raccolto l'invito delle organizzazioni della proprietà edilizia a spostare il peso della tassazione fiscale sulla casa dal patrimonio alla rendita, o chi come il candidato dell'Unione Romano Prodi ha avanzato l'ipotesi di una rimodulazione dell'Ici a vantaggio dei meno abbienti, ma nessun politico osa proporre l'abolizione tout court dell'imposta comunale sugli immobili.

La ragione è presto detta: il gettito che ne deriva ammonta a circa 10 miliardi di euro, l'1% del Pil nazionale. Il dato emerge dall'analisi effettuata dall'Anci-Cnc, il consorzio dei Comuni italiani, che si sofferma in particolare sul flusso di danaro che arriva nelle casse dei comuni dall'imposizione sulla prima casa.
“La pressione fiscale sulla prima casa – commenta Lucio D'Ubaldo, segretario del consorzio – è percepita come un problema molto marcato. Ma in ogni caso l'impatto sul totale del gettito è relativamente contenuto”, pari comunque a circa un quarto di quanto arriva nelle casse dei Comuni dall'Ici.
Per i bilanci comunali sarebbe comunque un problema sostituire il gettito che arriva dalla prima casa. “Si può immaginare – continua D'Ubaldo – una riforma dell'imposta che, a distanza di più di dieci anni da quando è stata introdotta, meriterebbe una rivisitazione per renderla più equa ed equilibrata”.

Nel 2005, la regione che contribuisce maggiormente al gettito è la Lombardia con 428 milioni (ma chiaramente il dato dipende dal maggior numero di abitanti); segue a stretto giro, il Lazio (355,1 milioni), l'Emilia Romagna (220 milioni) e la Toscana (209). I dati si riferiscono sempre all'imposta sull' abitazione principale.
Complessivamente invece l'imposta comunale sugli immobili sfiorerà quota 10 miliardi di euro e si dovrebbe attestare, sommando l'imposta sulla prima abitazione e sul resto degli immobili, precisamente a 9,94 miliardi di euro. Anche per quanto riguarda il gettito totale a guidare la classifica con una raccolta superiore al miliardo di euro sono la Lombardia (1,74 miliardi), il Lazio (1,31) e l'Emilia Romagna (1,04).

Ecco la 'mappa' del gettito da prima casa presunto per il 2005 elaborata da Anci-Cnc, con la classifica di chi paga di piu' (dati in milioni di euro):

Regione gettito presunto 2005
1) Lombardia 428,5
2) Lazio 355,1
3) Emilia Romagna 220,4
4) Toscana 209,6
5) Piemonte 186,4
6) Veneto 177,3
7) Campania 152,1
8) Puglia 116,2
9) Liguria 106,1
10) Sicilia 86,6
11) Friuli V.G. 56,5
12) Marche 45,9
13) Abruzzo 38,5
14) Sardegna 42,0
15) Umbria 32,5
16) Calabria 30,3
17) Trentino A.A. 26,9
18) Basilicata 10,3
19) Molise 9,4
20) Valle D'Aosta 4,1
Totale 2.335.625.594

Fonte: Mia Economia

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